Aperture mentali

Posted 1 week ago at 11:53 . 0 comments

Seguo sempre con interesse i commenti che vengono fatti agli articoli sui giornali locali online, e oggi ho trovato il più divertente (e saggio) di sempre.

Vi incollo anche quasi tutto l’articolo sennò non si capisce di cosa stiamo parlando: si parla di un centro sociale per anziani che molto civilmente ha concesso la propria sala pubblica alla comunità mussulmana per il Ramadan (a pagamento, tra l’altro), essendo questa una delle pochissime sale pubbliche con capienza adeguata a Lugo.

Il commento spettacolare è il secondo, di Katia, che a questo punto, vorrei sposare.

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da lugonotizie.it

Ramadan al Tondo, Toschi: “Disponibilità e rispetto per tutte le comunità”

mercoledì 25 agosto 2010

“La presenza, in questo periodo di agosto, della comunità islamica al Tondo, dovuta alla celebrazione del Ramadan, pare sia oggetto, pur non essendovi motivazione concreta, di una sorta di curiosità inspiegabile; da oramai molti anni il Centro Sociale è disponibile ad accogliere le diverse comunità che a Lugo non hanno uno spazio adeguato per le solennità delle diverse Confessioni professate sul territorio, essendo egli stesso punto di riferimento per gli immigrati e per il mondo del Volontariato che in quell’ambito operano – dichiara l’assessore all’immigrazione Ombretta Toschi-. Da tempo, al Centro Sociale, esiste una sala di ritrovo per badanti, si tengono corsi di alfabetizzazione e di italiano per stranieri anche grazie al vivace contributo del mondo cooperativo e dei volontari”.
“Il Centro Sociale ha mandato di affidare, in autonomia e a propria discrezione, la sala pubblica, tenendo conto dei principi di laicità ed equità che ne animarono i fondatori. Va precisato che non per questo la sede del Centro Sociale il Tondo è diventata una moschea in questi giorni di Ramadan, così come non è una chiesa evangelica quando vi hanno luogo le celebrazioni domenicali dei credenti evangelici”.
(…)

Commenti (2)

Mi dispiace dirlo ma il sig. Toschi è profondamente ignorante sulle questioni mussulmane, di conseguenza si dovrebbe dimettere dall’incarico per mancanza dei requisiti necessari per ricoprire tale ruolo, e lo dico da tesserato del PD.
Sono profondamente amareggiato, per come la Sinistra in Romagna si ostini a non voler vedere i fatti.
Qui gli extracomunitari stanno arrivando a frotte carichi di richieste di diritti senza sentir nessun dovere, un esempio? ci provi il signor Toschi a sposare una donna mussulmana senza doversi convertire all’ISLAM se ci riesce… e questa la chiama rispetto per le regole e la libertà dell’Italia che è il paese ospitante?….direbbe Totò…ma mi faccia il piacere!
Io penso che la sinistra in Romagna stia consegnando il territorio alla Lega nord su un piatto d’argento!

26/08/2010 - inviato da: mario Ricci
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Sig. Mario Ricci, mi spiace dirlo ma Lei è profondamente ignorante sulle questioni che riguardano gli assessori lughesi, basta dire che il Sig. Toschi è in realtà la Sig.ra Toschi…il fatto che sia assessore non significa automaticamente che sia uomo…ma questo fà capire già molte cose sulla sua apertura mentale…
Se la Sig.ra Toschi volesse sposare una donna mussulmana probabilmente non riuscirebbe a farlo neppure se si convertisse all’islam…e sicuramente, in Italia, la Sig.ra Toschi non potrebbe unirsi con un qualsiasi tipo di vincolo ad una donna italiana cattolica, induista, buddista o atea che sia e forse sarebbe più utile battersi perchè questo potesse avvenire anche in Italia…
ma pppoi….ci provi lei, Sig Mario Ricci, a sposare, per esempio, una italianissima donna testimone di Geova senza doversi convertire al suo culto se ci riesce…e mi pare che mai nessuno, giustamente, abbia mai sollevato problemi su tale argomento o su dove i testimoni di Geova si trovino a professare la propria religione…se non forse limitandosi alle solite chiacchere da bar su come questi rompano le scatole la domenica mattina suonando al campanello mentre uno dorme…
27/08/2010 - inviato da: Katia
(http://lugonotizie.it/main/index.php?id_pag=23&id_blog_post=3886)

senzaaggettivi   |  secondo me   |  08 27th, 2010    | 

Lettera semiseria ai miei lettori

Posted 1 week, 1 day ago at 12:00 . 2 comments

Cari lettori, in questa fase in cui tutti scrivono lettere anche io non potevo esimermi (ehm).
Sappiate, per iniziare, che io la lettera di Veltroni mi rifiuto di leggerla. Perchè uno che prende su un giorno per scrivere agli italiani, il 24 agosto, dopo che quando era il suo momento per dire delle cose d’opposizione agli italiani non diceva niente, uno così è fuori tempo massimo di almeno 2 anni. Uno così che è scappato ben due volte e tutte e due le volte ha detto che andava in Africa e poi non ci andava mai, mentre io stavo a impiattare i cappelletti alla festa de l’unità che sotto il tendone delle cucine è quasi più caldo che in Africa, uno così non mi interessa cosa pensa del futuro dell’Italia adesso.
Quella di Bersani invece l’ho letta, perchè è il Segretario e proprio da lui mi aspetto che ci dica qualcosa in questo momento in cui siamo tutti fermi e imbambolati a guardare lo spettacolo del Titanic che affonda, con noi dentro.
E la lettera di Bersani dice tutte le cose giuste eh (a parte il finale, un po’ macabro “E’ giunto il tempo infatti di suonare le nostre campane”), che però io proverei a riassumere in 10 righe, se ci riesco:
Berlusconi in questi anni ha promosso l’emersione del cervello di rettile* che è in ciascuno di noi portando ad una evidente “regressione dello spirito civico e della moralità pubblica”, dicendo tutto e il contrario di tutto, ma con una faccia tosta che anche noi rimaniamo spiazzati. Poi ne dice così tante che ce le dovremmo segnare, senza peraltro decidere nulla “Il populismo infatti è, per definizione, una democrazia che non decide, specializzata com’è nell’usare il governo per fare consenso e non il consenso per fare governo”.
Però, se andiamo a votare adesso, con questa legge elettorale, ci teniamo Berlusconi a vita, quindi ci stiamo organizzando per un’alleanza ampia, basata su due o tre valori forti, tipo mandare a casa Berlusconi e fare una nuova legge elettorale e speriamo di farcela sennò è un casino e le campane invece che suonare a festa suoneranno a morto.

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E questa volta lo penso anche io, e devo farmi seria, per un istante, e dire che questa volta l’alleanza di “scopo” è proprio utile, l’alleanza tra tutti quelli che pensano che è necessario rifare la legge elettorale prima di andare al voto. Poi si vota. E non sarà una cosa facile, perchè non è che esista già una ipotesi di come farla, questa legge elettorale, ma io voglio ancora sperare sulla serietà di una parte della classe politica, compresa quella che si sta smarcando da Berlusconi, ma che pure appartiene ad una parte che non è la mia.
E poi bisogna che quell’uomo venga giudicato per le cose che gli sono addebitate, e non perchè io sono di un altro schieramento, e non perchè penso che verrà condannato, solo perchè è giusto così, anche se il risultato fosse una assoluzione piena.

Perchè la legge è uguale per tutti, e fare una legge per non essere uguali agli altri è un ossimoro nei fatti. Un errore da matita rossa, se esistesse ancora la scuola, in Italia.

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*Il cervello di rettile regola i processi legati alla sopravvivenza come il metabolismo, la regolazione delle ghiandole endocrine e il mantenimento della regolarità del battito cardiaco e della pressione arteriosa. Questa parte del cervello media la comunicazione sociale a livello di sfida o atteggiamenti territoriali (difendere e sorvegliare i propri possedimenti dai ladri), di corteggiamento (come vestirsi e truccarsi), di autoaffermazione (sollevamento di pesi). (da http://www.angelini.it/areatematica-file/9720_Principali-strutture-del-cervello.htm)

senzaaggettivi   |  secondo me   |  08 26th, 2010    | 

Compensazioni

Posted 1 week, 2 days ago at 10:31 . 1 comment

Ieri m’è preso il sacro fuoco delle grandi opere in casa, allora sono andata in uno di quei posti per il “Fai da te” e ho comprato 10 cose.
Quando son stata a casa mi son accorta che di queste cose ne avevo pagate solo 9, perchè una si trovava in mezzo ad altre e nè io nè la cassiera ce ne eravamo rese conto (stiamo parlando di un valore di circa 1 euro e 50).
Attanagliata dai sensi di colpa stavo per autodenunciarmi alle forze dell’ordine locali quando mi sono accorta che in realtà nella borsa c’erano 8 cose.
Due cose le ho lasciate per sbaglio alla cassa, per un valore di circa 3,80 euro.

Calcoli il candidato:
1) quanto ci ho rimesso in questa operazione
2) quanto sono stordita

senzaaggettivi   |  stupiderie   |  08 25th, 2010    | 

le distrAzioni

Posted 1 week, 4 days ago at 12:45 . 0 comments

Questa settimana è un po’ troppo a metà tra ferragosto e le mie vacanze.
E’ tutto scombussolato. Le persone sono scombussolate.
Solo le distrazioni sono già tutte operative.
Ora, per dire, avevo iniziato a fare un verbale.
Mi sono distratta la prima volta perchè avevo fame e volevo capire chi viene in mensa oggi.
La seconda volta volevo fare una telefonata ma quella persona era in ferie.
La terza perchè poi mi è venuto in mente un altro lavoro da finire.
La quarta perchè non ricordo la data del CDA del verbale ma ho lasciato l’agenda a casa.
Poi ho controllato la posta, per cercare la convocazione, ma erano arrivate delle altre mail da leggere.
Poi è passata una persona dal corridoio e dato che anche gli altri non è che han ripreso del tutto, questa persona è entrata per chiedermi se ero stata in vacanza, e no, ci devo ancora andare, e dove vai, vado a Orosei, conosci? essì bello, il golfo di Orosei, eh boh, non ci sono ancora stata.
La settima distrazione è stato notare che ho un po’ mal di testa. Qui le riflessioni si son sprecate. Innanzitutto perchè mi è venuta in mente quella teoria per cui se ti fermi un minuto ad ascoltare il tuo corpo, non ci sarà mai una volta in cui non ti farà male niente, dalla punta dei capelli alle dita dei piedi.
Allora ho chiuso gli occhi e ho sentito che mi fa male la testa e anche il polpaccio sinistro. Il polpaccio sinistro, tra l’altro, in modo immotivato.
Poi ho pensato che il mio fidanzato dice che i mal di testa sono segno che hai bisogno di caffè. O che hai bevuto poca acqua. O che ti serve mangiare la pasta. Sono sue teorie scientificamente validate da trentacinquennale esperienza diretta.
Poi è passato il capo e mi ha detto “ok per quel documento”, allora ho preso il documento e l’ho spedito.
Poi ho riaperto il verbale, e non mi ricordavo più dove ero arrivata, ah sì, la data, e ho riaperto la posta.
Poi allora mi son messa a pensare alle distrazioni e ho scritto questo post. Ora pubblico. Ma ho ancora fame, quindi appena pubblicato vado in mensa.
Oggi pomeriggio andrà meglio, ho una tattica infallibile: resto in ufficio fino a quando non avrò finito tutto, distrazioni comprese.

senzaaggettivi   |  secondo me   |  08 23rd, 2010    | 

Bellissima Zurigo

Posted 2 weeks, 5 days ago at 20:49 . 1 comment

Temo di essermi innamorata.

Ne parliamo da 3 anni ormai ma solo in questo w.e. abbiamo avuto occasione di andare a Zurigo, a casa di Barbara, sorella di Matteo, e di visitare finalmente questa città di cui avevo tanto sentito parlare.

A parte l’occasione particolare di poter camminare per la città nel bel mezzo della Street Parade, e il tempo ballerino, non sono riuscita a trovare difetti a questo posto.

L’architettura è armoniosa ovunque, in centro e in periferia. I mezzi pubblici perfetti. I volti di tutti i colori e di tutte le età. Un posto pieno di vita ma anche pulito e ordinato. L’equilibrio di tutto, senza sbavature e senza forzature.

Se siete amanti del turismo “cittadino”, mettete in programma un paio di giorni qui, merita.

Ah, la street parade..
angeli3
fantastico
angeli1

senzaaggettivi   |  Italia-Svizzera Svizzera-Italia   |  08 14th, 2010    | 

Estate – ovvero un post frivolo e inutile (come piace a noi)

Posted 3 weeks, 2 days ago at 20:26 . 0 comments

Abbiamo fatto un’ottima scelta, nel decidere di andare in vacanza in settembre. Alimenta il delizioso pensiero che, mentre tutti saranno rientrati, noi partiremo.
Nel frattempo l’estate trascorre piena. Cinque settimane con i bambini, tanto mare e piscina. Ora che loro sono ripartiti, sto passando questa settimana di ferragosto, in cui (teoricamente) l’ufficio è chiuso, tra la Svizzera e l’Italia.
Sabato abbiamo visitato un paese molto carino in Piemonte, Orta San Giulio, sul Lago D’Orta. Ci si passa piacevolmente una giornata, ed ho anche lasciato il cuore in un negozio di abiti del centro.
servizio motoscafi
scorciopiazza centrale
Certo che ricordare un negozio di abbigliamento con tutto il bello che c’era là.. Mi permetto pensieri superficiali, d’estate, confronto persino i prezzi e i gusti del gelato, e quella strana usanza di far pagare la panna montata, peraltro nemmeno artigianale, 50 centesimi di più. Mi son vantata con una gelataia di Orta che a Ravenna, la panna montata è compresa nel prezzo. E non ho aggiunto che spesso è fatta in casa e non alla macchinetta.
Tra le note “maipiùsenza” mi preme segnalarvi che il Lago di Lugano in queste settimane è verde. Varia tra il verde smeraldo e il verde canarie, a seconda della luce del sole. Pare che sia un’alga che lo rende verde. Io penso sempre che se in un lago ci sono anche le alge, come al mare, allora tanto vale andare al mare.
Come prova d’amore verso le mie zone, giovedì mi improvviserò guida turistica per Inna, una delle accompagnatrici dei bambini bielorussi, e le farò vedere le bellezze di Ravenna. Probabilmente passerò la giornata di domani, dopo un po’ di lavoro, a documentarmi per fare bella figura (non su italia.it).
Poi venerdì si parte per Zurigo (segue documentazione fotografica).
Insomma tutto procede come deve procedere in estate, tra sorrisi e sole, lavoro e lunghe dormite, belle notizie e piccole preoccupazioni. Tutto normale, in attesa di un inverno da cui mi aspetto moltissimo, montagne di lavoro ma anche viaggetti brevi e spero anche consistenti novità.
Però, prima del freddo, c’è una settimana di settembre, qui:

Ah, se nel frattempo cade il governo, mandatemi una mail, la leggerò al ritorno.

Elena   |  io e lui   |  08 10th, 2010    | 

“Non c’è prezzo per la miticità”

Posted 1 month ago at 23:26 . 3 comments

E mentre riguardiamo Kung Fu Panda per la quinta volta in 5 settimane, e sento il piccolo che ripete alcune parole del film, arrivo alla punta massima di “non è possibile che debbano già andare via”. E invece lunedì sera ripartono, e probabilmente non mi è mai dispiaciuto così tanto.
A parte la tosse, i capricci, le sveglie di notte, i piatti da lavare, la gestione quotidiana, i “EEEElenaaaaaaa, Victor ha fatto queeesto” e i “Eeeeeleeenaaaa, Ivan ha fatto queeeeellooo”, è stato uno dei mesi più felici della mia vita.
Non lo sarebbe stato altrettanto senza uno degli ingredienti di questo mese, noi 4 e tutte le cose che sono successe. Sono due bambini fantastici (tutti i bambini lo sono, mi sa), il tempo è passato in un lampo, ora tornano a casa a raccontare di noi e speriamo di aver fatto una bella figura.
Il problema è che io non son mica una bella persona, stasera, per esempio ho venduto un gioco elettronico sul mio cellulare per 10 bacetti sulla guancia (scontati poi a 5, con lunga trattativa). A volte ho perso la pazienza (più che altro con Matteo), a volte non sono stata abbastanza presente, a volte non ho dedicato tempo “singolo” ai due. Ho riso, se li ho visti piangere per niente, perchè è bello così, che possano ancora piangere senza motivo (ma mi si apre in 10 il cuore se piangono per un motivo serio).
Se avessi avuto più tempo, forse, avrei potuto ovviare ai miei sbagli, ma non ho più tempo, purtroppo.
Non so se sono promossa, però han detto che, se si può, loro tornerebbero.
Ma adesso basta, è ora di Dobroe noche. Saftra paidiom na more (trad. “domani andiamo al mare”..).

Elena   |  russkitalianski   |  07 31st, 2010    | 

Cose che si possono fare dormendo

Posted 1 month, 2 weeks ago at 12:03 . 1 comment

C’è della magia nel modo in cui dorme Victor. Non dorme, entra in un’altra dimensione. Non so se avete presente in Avatar la scena in cui lei trascina il corpo di lui “addormentato” per salvarlo dalle ruspe dei cattivissimi umani. Ecco, così.
E insomma succede che il bambino, nei giorni scorsi, esprima la richiesta di essere svegliato una volta durante la notte per andare in bagno a fare pipì. Ok, se lo chiede lui, lo faccio.
Svegliarlo però è una parola grossa. Provi con le carezzine, con il suo nome, con il solletico.. niente. Allora lo prendi in braccio e lo metti in piedi, tanto è uno scricciolo. Il bambino sembra reagire. Cammina. Ma non si dirige verso il bagno.
Va verso una fonte di luce qualsiasi e si ferma in piedi davanti all’ostacolo: tapparella, muro, porta.
Allora lo ridirezioni verso il bagno. Procede. Si ferma in piedi in bagno, indeciso sul da farsi.
In realtà sta dormendo.
Di solito mi trattengo dal ridere perchè ho un grande rispetto e invidia del sonno profondo, ma stanotte non ce l’ho fatta.
Sì perchè arrivato in bagno e ha chiuso la porta, mi pareva vigile e quindi ho aspettato fuori. E’ stato quando ho sentito correre a lungo l’acqua che mi sono un po’ insospettita.
In realtà, tra le varie opzioni che gli si prospettavano nell’essere in bagno alle 3 e 30 di notte, assolutamente addormentato, ha pensato di essere li per lavarsi i piedi, e così stava facendo.
Poi è tornato a letto e si è riaddormentato di colpo (o meglio, ha continuato a dormire). Ma con i piedi pulitissimi.

Elena   |  russkitalianski   |  07 15th, 2010    | 

Si vede bene che Matteo si abbassa, eh.

Posted 1 month, 2 weeks ago at 00:22 . 0 comments

Ravenna - 10.07.2010
Foto di Andrea Perotti
Sabato sera, Casalborsetti

Elena   |  secondo me   |  07 15th, 2010    | 

Ribka

Posted 2 months ago at 18:19 . 1 comment

Una settimana fa, a quest’ora, io e Matteo eravamo su un autobus, diretti all’aeroporto di Forlì, dove sarebbero atterrati 30 bambini bielorussi, di cui 2 diretti a casa nostra.
Mi ci è voluta una settimana per avere il tempo di pensare e scrivere un post. La vita di tutti i giorni è abbastanza frenetica, e più o meno si ripete in una routine fatta di prepara gli zainetti, svuota gli zainetti, prepara i vestiti, lava i vestiti (quante lavatrici!), prepara la cena, riordina dopo la cena.
Ma oggi è sabato e posso fermarmi un po’. Li sento fuori in terrazzo mentre parlano a 2 metri di distanza con 2 walkie talkie, dopo una giornata di mare passata più in acqua che fuori.
Bene. Voi conoscete Pistolicki (Ivan), sapete che è un bambino educato, ordinato, un po’ umarell, molto testardo. E’ ancora così, forse un po’ più umarell perchè si sente in dovere di fare da fratello maggiore all’altro. Caparbio come sempre, mi ha tenuto il muso per svariate ore per una losca vicenda di palloncini d’aria negati.
E’ molto più rilassato, si sente a casa, ci conosce tutti bene.
Passiamo al nuovo arrivato. Victor. E’ sceso dall’aereo serio serio, con le sopracciglia un po’ aggrottate e la bocca stretta a cuoricino. Oggi invece apre grandi sorrisi, e ci siamo arrivati con una settimana di lenti avvicinamenti.
E’ un bambino delicato, mi viene da dire. E’ educatissimo, estremamente obbediente (se non cambia qualcosa con l’acclimatamento), che a momenti ride e scherza spensierato, a momenti si intristisce, e in effetti ne ha diversi motivi. Ha 9 anni, ne dimostra 5 o 6, al massimo. Anche per questo a tutti quelli che lo vedono viene voglia di dargli carezze o buffetti o gesti affettuosi che non credo gradisca di primo acchito. Ha i suoi tempi. Glieli abbiamo lasciati tutti.
Il momento in cui è più felice è in acqua, mette i braccioli e gli occhialini e si impegna come un matto a nuotare, a volte venendo verso di noi e aggrappandosi al collo, a volte gettandosi oggetti o palloni da recuperare. Per questo oggi abbiamo deciso (io e Ivan) che lui è “ribka”, il pesciolino.
Sono davvero bravi bambini, non c’è che dire. Una mia amica che li ha avuto in casa una sera mi ha detto che era tutto un “grazie”, “prego”, ” vuoi acqua?” (loro a lei, eh) e cose simili, due lord inglesi.
La cosa più difficile della settimana credo sia stato l’equanime distribuzione di attenzioni. Non si può mai fare una cosa con uno e non con l’altro.
(Scusate scendo a recuperare un pallone nel parcheggio, tanto per cambiare. Resto in contatto radio con il mio appartamento.)
Dicevo: gli equilibri. Oggi al mare è stato tutto un tuffo uno, un tuffo l’altro, un gioco uno un gioco l’altro. Sono esausta.
Ed è quasi ora di cena. Che meraviglia.
(to be continued)

Elena   |  russkitalianski   |  07 3rd, 2010    | 

Contrordine, compagni?

Posted 2 months, 2 weeks ago at 13:42 . 0 comments

Cari Giovani Democratici (o chi di voi ha protestato),
mi dispiace tantissimo questa vostra presa di posizione verso la parola “compagni”. Tra l’altro ora cavalcata, come sempre, da altri che ben poco hanno a che fare con le vostre motivazioni.
Io mi sono iscritta ad un Partito che aveva già cominciato il suo percorso di cambiamento, di discontinuità da una storia che veniva riconosciuta e che rappresentava una base culturale, non l’unica, ma che comunque veniva in qualche modo superata, alla ricerca di un partito moderno.
Era il PDS. Poi sono stata iscritta ai DS. E poi al PD.
E la parola “compagno” ha avuto per me un significato appena diverso da quello che ha per voi. Io riconosco e sono orgogliosa di quella storia, ma so che è storia.
Eppure io quel termine vorrei continuare ad usarlo. Non fosse altro per la sua perfetta etimologia.
Dal latino cum panem, colui che condivide lo stesso pane.
Oppure anche com pagus, ossia dello stesso paese.
Non trovate che sia esattamente rappresentativo di quello che dovremmo essere?
Ma ancora, da un po’ di vocabolari online:

  • Colui che condivide un’esperienza o una condizione con altri
  • Molto simile
  • Chi si trova insieme con altri in particolari circostanze o per un lungo periodo della vita, o esercita la medesima attività, o vive nello stesso ambiente.

Se volete possiamo chiamarci “amici”, ma non siamo amici, se non facebookianamente.
Se volete possiamo chiamarci “cari”, ma i cari sono altri, nel mio immaginario.
Possiamo chiamarci anche in tutti questi modi assieme.
Per me siamo compagni, condividiamo un cammino, siamo simili, nella stessa condizione, e ci troviamo insieme, nella particolare circostanza di volere una Italia diversa da quella che è oggi l’Italia di Berlusconi, per un lungo periodo della nostra vita.
Il superamento del passato si fa con i fatti, l’innovazione è nelle idee e nelle azioni. Nei contenuti.
E nello stile: l’intervento di Gifuni è stato bellissimo, moderno, pieno di passione. Non c’era nulla di nostalgico. Se non la nostalgia di un Paese migliore. E in questo, con Gifuni, mi sento compagna.

Elena   |  politica, secondo me   |  06 21st, 2010    | 

E dopo tanto tempo, manifestai

Posted 2 months, 2 weeks ago at 20:26 . 0 comments

Appuntamento alle 4 e 20 di mattina in Piazza Vacchi, a Ravenna.
Quando suona la sveglia, alle 3 e qualcosa, mi sembra un incubo. Arrivo al parcheggio con la macchina fotografica e poco altro, e in preda ad uno sprazzo di lucidità evito di salire su un pullman di anziani diretti in Germania.
Riconosco i miei compagni di viaggio e mi unisco al gruppo giusto, quando arriva l’autobus ci sono già sopra i manifestanti di Faenza, assai più attrezzati di noi.
gente organizzata
All’inizio li prendiamo in giro, dopo appena 2 ore di viaggio pagheremmo oro per quei cuscini.
Non voglio tenerla tanto lunga, dico solo che mi mancava molto tutto questo. Andare, con altri, come te, e ascoltare, per una volta ascoltare. Perchè spesso leggiamo senza leggere e ascoltiamo senza ascoltare. E invece mentre sei dentro un palazzetto o in una piazza, ti arrivano stimoli e li senti fortissimo. I colori, i suoni, i volti, e soprattutto le parole.
bandiere
Voglio segnalarvi i due interventi che mi hanno fatto venire più brividi, perchè se vi va, anche senza colori, suoni e volti, potete “sentirli” anche voi.

Mila Spicola sulla scuola.

..e Fabrizio Gifuni sulla cultura.
Era il 19 giugno, abbiamo manifestato contro la manovra finanziaria del Governo Berlusconi.
Poi siamo tornati a casa, e ci sentivamo tutti un po’ meno soli.

Elena   |  cose serie, politica   |  06 20th, 2010    | 

Kak dela? Normal.

Posted 2 months, 3 weeks ago at 01:09 . 2 comments

Ho in bozza svariati post sulle serie tv che vorrei consigliare, su qualche considerazione politica, ma niente da fare. Questo non è un blog che vive di vita propria. E’ una finestra sui miei giorni e i miei giorni in questa fase sono tutti presi dall’evento del mese: l’arrivo dei bambini il 26 giugno.
Certo, ho anche la conferenza programmatica delle “mie” cooperative sociali, la manifestazione nazionale del PD al Palalottomatica a cui medito di andare, le vacanze di settembre da organizzare (una settimana, va ben ponderata). Ma nulla mi pare impegnativo come l’arrivo dei due bimbi “di Chernobyl”.
In questi giorni fervono gli ultimi preparativi. Se siete rimasti al reperimento del letto a castello (grazie a Vanessa), non sapete che ora è verde mela, e che ho appena acquistato su internet una deliziosa scaletta in corda e legno per salirci.
Poi ho comprato dei cubetti/cassetto in cui mettere i vestiti. Ecco i vestiti sono il mio punto debole, i cassetti sono già mezzi pieni. Ultimo acquisto la magliettina di Spongebob gialla. Ho preso anche due paia di similcrocs al mercato, non so i numeri di piede dei bambini, quindi queste servono come scarpe di emergenza.
Per chi non seguisse questo blog da tempo, i bambini che ospito, e che fanno parte dei programmi Chernobyl, normalmente arrivano un po’ a corto di indumenti estivi e in realtà non mi piace acquistare le cose quando sono qui, non è rappresentativo della vita vera nè educativo comprare un sacco di vestiti in un periodo così breve, e quindi un po’ li prendo prima un po’ me li procuro grazie a mamme con figli grandicelli.
Con Matteo abbiamo deciso che prima del loro arrivo faremo la spesa “grossa”: succhi, detersivi, acqua, riso etc.. in modo che con loro dovremo fare solo veloci visite al supermercato per la frutta, la verdura e altri alimenti freschi.
Conto anche di potermi fornire dall’orto di mio fratello, mi pare anche più divertente per loro.
Abbiamo già la dotazione 2009 dei giochi da spiaggia, mi sono procurata un po’ di altri giocattoli, rigorosamente doppi, sia mai che si creino gelosie. E litri di crema protettiva 50+.
I bambini avranno un programma a dir poco intenso di gite e impegni “sociali” e anche visite mediche con il resto del gruppo, fino al 2 Agosto, quando ripartiranno per tornare nel loro villaggio.
E voi sapete già che queste 5 settimane ve le racconterò quasi tutte.
Spendo le ultime parole per ringraziare 4 signori (3 signori e una signora, a dire il vero) amici miei e belle persone, che hanno voluto dare il loro contributo a questa impresa.
Devo dire che ricevo l’aiuto di un sacco di gente, delle mie amiche, di colleghi e colleghe, dei parenti. Di tanti che potrebbero anche disinteressarsi di questa cosa che faccio. E non lo fanno. Insomma è una specie di grazie, eh.
Dimenticavo, i due piccoli che ospiterò si chiamano Ivan e Victor. Ma tempo 1 giorno e ci saremo già inventati i soprannomi 2010.

Elena   |  russkitalianski   |  06 14th, 2010    | 

DDL intercettazioni

Posted 2 months, 3 weeks ago at 12:44 . 1 comment

Per diffusione, copioeincollo le previsioni di questo DDl, prese dal sito del PD.

LIMITI E DURATA – Intercettazioni possibili solo per i reati puniti con più di cinque anni di carcere. I telefoni possono essere messi sotto controllo per 75 giorni al massimo. Se c’è necessità, motivata dal pm e riconosciuta dal giudice, è possibile un periodo aggiuntivo di tre giorni, prorogabili di volta in volta con provvedimento del pm controfirmato dal giudice fino a che esista la necessità. Per i reati più gravi (mafia, terrorismo, omicidio, ecc.) le intercettazioni sono possibili per
40 giorni, più altri venti prorogabili. Inoltre, le intercettazioni disposte per un reato potranno essere utilizzate anche per provarne un altro, purché il fatto sia lo stesso.

DIVIETI E SANZIONI – Gli atti delle indagini in corso possono essere pubblicati solo per riassunto. Gli editori che ne consentono la pubblicazione in maniera testuale rischiano fino a 300mila euro di multa. Le intercettazioni sono off limits per la stampa fino a conclusione delle indagini: per gli editori che violano il divieto, sono previste sanzioni oltre i 300 mila euro, che salgono a 450mila euro se si tratta di intercettazioni di persone estranee alle indagini o che devono essere espunte dal procedimento perché illecite o irrilevanti ai fini processuali. Condanne dure anche per i giornalisti: fino a 30 giorni di carcere o una sanzione fino a 10.000 euro se pubblicano
intercettazioni durante le indagini o atti coperti da segreto.

INTERCETTAZIONI AMBIENTALI – Niente più microfoni piazzati in casa o in auto per registrare le conversazioni degli indagati. Le ‘cimici’ saranno consentite per un massimo per tre giorni, prorogabili di tre in tre con provvedimento del pm controfirmato dal giudice.

PM IN TV – Se il responsabile dell’inchiesta passa alla stampa atti coperti dal segreto d’ufficio o semplicemente rilascia dichiarazioni pubbliche su un’inchiesta a lui affidata può essere sostituito dal capo del suo ufficio. La sostituzione del magistrato, quindi, non avviene più per automatismo, ma occorre la volontà del capo dell’ufficio.

NOMA TRANSITORIA – Le nuove regole si applicano ai processi in corso. Quindi, anche se erano già state autorizzate intercettazioni con le vecchie regole, dovrà essere applicato il tetto dei 75 giorni. Dal giorno di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, inoltre, saranno necessari 15 giorni di vacatio ordinaria per consentire alle Procure di allestire il registro segreto e un luogo dove conservare le intercettazioni, di cui è responsabile il capo dell’ufficio.

RIPRESE DEI PROCESSI – Sulle riprese tv per i processi decide il presidente della Corte d’Appello, che può autorizzarle anche se non c’è il consenso delle parti.

REGISTRAZIONE DI CONVERSAZIONI – Le registrazione carpite di nascosto sono permesse solo ai servizi segreti e ai giornalisti professionisti e pubblicisti.

PRETI E ONOREVOLI – Se nelle intercettazioni finisce un sacerdote bisogna avvertire la diocesi; se l’intercettato è un vescovo il pm deve avvertire la segreteria di Stato vaticana. Per quanto riguarda i parlamentari, occorre il via libera della Camera di appartenenza. Vietato ascoltare assistenti e familiari degli onorevoli se sono estranei ai fatti per cui è in corso l’indagine.

Elena   |  politica   |  06 11th, 2010    | 

Il pensatore agreste (uno dei miei fratelli)

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Braccia rubate dall'agricoltura
Foto realizzata con l’Iphone, a Lugo di Romagna

Elena   |  foto   |  06 7th, 2010    |