Di quel giorno.. che abbiam mangiato i ciecamarini sorani
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A casa dei suoceri. Il 6 Febbraio.
Elena | foto | 02 8th, 2010 |

A casa dei suoceri. Il 6 Febbraio.
Elena | foto | 02 8th, 2010 |
Elena | foto | 02 7th, 2010 |

Che ha anche le prese elettriche, ma solo al piano di sopra.
Elena | foto | 02 6th, 2010 |

Ormeggiatori. 3 Febbraio 2010.
Elena | foto | 02 4th, 2010 |
Elena | foto | 02 1st, 2010 |

30 gennaio, la terza nevicata notevole di questo inverno.
Elena | foto | 01 31st, 2010 |

Un regalo di Corinna dall’Olanda.
Elena | foto | 01 29th, 2010 |
Quest’anno in Romagna abbiamo avuto come grossa novità la neve. La neve 3 volte in 1 mese.
Allora io un po’ che mi sono intrippata con la storia delle foto con la neve, un po’ che c’è Matteo che viene in italia solo previo dettagliato bollettino meteo, guardo sempre le previsioni del tempo online, con particolare fascinazione verso quelle a lunghissimo termine.
Prima di tutto ho chiesto un quadro complessivo a mio padre che ha già vaticinato a dicembre che quest’anno fino a marzo c’è una perturbazione che una volta ogni trentanni arriva e fa freddo e neve anche in pianura. Che poi dipende dalla temperatura in quota, me l’ha spiegato ma a quel punto io stavo già pensando ad un’altra cosa.
Poi consulto i siti specializzati.
Oggi son rimasta a bocca aperta per questa previsione a lungo termine che dice che dal 14 febbraio arriva una perturbazione dalla Russia, che fa una virata sui Balcani e si dirige dritta dritta all’Italia orientale e son cazzi da cagare. Voi penserete che io esagero, quindi ve la incollo perchè dovete sapere anche voi, percepire la gravità di questo comunicato e prepararvi al peggio.
Fate scorta di surgelati e caffè (alimenti di base), preparatevi a dover scongelare con il phon le tubature, e soprattutto molti libri e DVD pronti per le eventuali giornate di reclusione (suggerisco Antichrist, di Von Trier, per chi non lo avesse ancora visto).
Circolazione prevalente 14 – 21 Febbraio 2010
Nel corso della seconda decade del mese e inizi della terza, le nostre analisi ci induco a considerare un ennesimo peggioramento più serio e a carattere invernale per un incisivo cavo depressionario freddo proveniente dalla Russia attraverso l’est Europa. La manovra perturbata viene mossa da un vortice semistazionario molto freddo operante in area danubiana-Mar Mero, ma con asse verso il Mediterraneo centrale, area ionica-Egeo, quindi con afflusso di correnti molto fredde verso l’intera penisola; per di più va rilevata la posizione dell’Alta Oceanica che, in sollevamento meridiano verso le alte latitudini europee, accenna ad un ponte di Weikoff con l’alta Russa, incentivando altresì l’afflusso di correnti molto fredde da est.
EVOLUZIONE:
In presenza del contesto barico descritto, e rappresentato nella figura sopra, ne consegue un tempo decisamente instabile sulle regioni centro-meridionali della penisola, specie lato adriatico, per venti freddi di bora i quali addensano molte nubi con nevicate fino a quote basse o al piano, data l’aria molto fredda proveniente dai Balcani. Tempo più asciutto al nord e tirreniche ma con gelo intenso e , tuttavia, con possibili passaggi di nuclei freddi in quota con anche qui instabilità nevosa fino al piano, seppure a carattere più irregolare. Freddo intenso ovunque.
(da ilmeteo)
Elena | secondo me | 01 29th, 2010 |
“i nostri si dimettono troppo presto,
gli altri non si dimettono per niente,
Del Turco ‘i n’ha ancora truv cus’al fàt!”*
Neva, 27 gennaio 2010, S. Bernardino
Questo è stato uno degli interventi di ieri sera, all’assemblea di Circolo a cui ho partecipato, tra l’ovvia amarezza per gli eventi delle ultime settimane.
C’erano una trentina di persone, e sono intervenuti in tanti, forse la metà.
A me spettava il compito di fare sintesi e concludere, e un po’ per farli sorridere, un po’ perchè è effettivamente quello che avevano detto, ho iniziato così:
“Quindi, riassumendo i vostri interventi:
vogliamo un partito in cui si discute
ma invidiamo Berlusconi e i suoi che non discutono mai,
vogliamo le primarie,
ma ci arrabbiamo perchè a volte le persone scelte alle primarie sono risultate sbagliate.
Vogliamo delle primarie vere,
ma ci sconvolge se le primarie le vince un candidato diverso da quello presentato dal partito.
Se invece alle primarie vince il candidato del partito,
allora era tutto deciso prima dall’apparato.
Ci lamentiamo che non ci sono i giovani,
ma li vorremmo con i nostri vecchi linguaggi e modi di far politica.
Vogliamo che si facciano iniziative politiche,
ma l’importante è che le organizzi qualcun altro.”
Poi ho detto un altro po’ di cose, più serie.
Ma devo dirlo, ieri sera sono tornata a casa di buonumore e credo che per il PD ci sia speranza, finchè c’è gente che con questo freddo becco ha ancora voglia di uscire di casa per ritrovarsi in una casa del popolo a chiacchierare dell’Italia che vorremmo.
*Del Turco non hanno ancora trovato cosa aveva fatto
Elena | politica | 01 28th, 2010 |
Elena | foto | 01 28th, 2010 |
” E’ il giorno in cui le truppe sovietiche, che stavano marciando verso Berlino, arrivarono ad Auschwitz, liberarono i superstiti e rivelarono al mondo l’orrore del genocidio nazista.
Fino ad allora non vi era una consapevolezza compiuta di ciò che stava succedendo, grazie alla propaganda nazista che distorceva la natura dei campi stessi, e i deportati venivano convinti che nessuno avrebbe creduto loro, se avessero raccontato quello che avveniva nei campi di concentramento.
In realtà i sovietici erano già arrivati precedentemente a liberare altri campi, Chełmno, e Bełżec, campi di annientamento, dove le persone venivano portate soltanto per essere uccise.
Ad Auschwitz (dove alcuni giorni prima i nazisti si erano ritirati portando con se in una “marcia della morte” tutti i prigionieri abili, molti dei quali morirono durante la marcia stessa), i sovietici si trovarono davanti ad una tragedia ancora più ampia: gli strumenti di tortura e di annientamento del lager e le testimonianze dei superstiti.
Il Giorno della Memoria non deve essere solo un evento commemorativo, ma anche e soprattutto un evento culturale e didattico a favore delle giovani generazioni perchè la storia non possa in alcun modo ripetersi.
Eppure i segnali non sono confortanti. Nelle scorse settimane abbiamo rischiato di perdere uno dei simboli più vivi di questa giornata, la scritta apposta sull’ingresso di Aushwitz e di altri campi di concentramento nazisti, arbeit macht frei, il lavoro rende liberi.
Una scritta che è simbolo della immensa bugia nazista, riassunta nella parola “liberi”. A meno che per libertà non si intendesse la morte, spesso esito finale di lunghi mesi di prigionia.
Nella notte tra il 17 e il 18 dicembre questa scritta è stata rubata, tagliata in tre parti e preparata per essere portata all’estero, probabilmente da un collezionista svedese.
Il 21 dicembre, grazie al grande impegno della polizia polacca, sono stati arrestati i 5 responsabili del furto ed è stata recuperata la scritta.
Ora, già che la mia immaginazione non era abbastanza ardita per arrivare a pensare che potessero esistere persone che collezionano cimeli del nazismo, tantomeno potevo pensare che alcune persone decidessero di rubare un simbolo così importante, così sacro, così evocativo, per poterne ricavare dai 10 ai 30000 euro.
Una cifra ridicola, per un simbolo immenso.
Il tutto con la mediazione, si legge sulla stampa, di un ex dirigente nazista svedese. Sembra fantascienza, e invece è un altro pezzettino vergognoso di storia, che ci dimostra che la giornata della memoria è essenziale, e che dobbiamo continuare a celebrarla come abbiamo fatto negli ultimi anni.
La presenza dei simboli, in questo caso, è davvero importante. La presenza di testimonianze dirette, di oggetti, di luoghi. Perché come dicevo tutto quel che è successo è talmente inverosimile che non basteranno i libri di storia a raccontarlo.
D’altra parte non di sole notizie negative vive la commemorazione di quest’anno. Il governo tedesco ha infatti recentemente deciso di donare 60.000.000 di euro per la ristrutturazione e la manutenzione di questi luoghi, posti orribili, ma che devono restare, devono testimoniare, devono parlare. Speriamo che altre nazioni decidano di imitare questo esempio, perché si stima che per i lavori necessari occorre almeno il doppio di questa cifra.”
Elena | cose serie | 01 27th, 2010 |

Dove Vanessa e Gianluca mi hanno regalato un letto a castello per i bimbi Bielorussi.
Elena | foto | 01 27th, 2010 |

Con il Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci e il Presidente Provinciale dell’Anpi Ivano Artioli.
Elena | foto | 01 26th, 2010 |
Non mi stupisce che Barbareschi abbia rubato le battute a Spinoza, mi stupisce che, NONOSTANTE questo, non sia riuscito comunque a far ridere.
Elena | secondo me | 01 26th, 2010 |
Elena | foto | 01 25th, 2010 |