Non posso scrivere niente ora. Non posso scrivere niente finchè non avrò le idee chiare. Le parole non si rincorrono come dovrebbero. Non si susseguono con senso. Non stanno in fila per due. Non si danno la mano.
Ora le parole sono solo quelle dette. Sono voci. Una voce.
Le parole sono solo parole sussurrate in piena notte. Sono solo letture, lette da altri. Sono solo parole che dico per lavoro in modo meccanico. Sono parole che dico per mestiere ed uso. Sono solo parole di altri, consigli di altri, adesso.
Sono racconti di altre persone, mentre io le mie, cerco di radunarle in un recinto da cui scappano senza ordine logico.
“le parole non bastano mai”..
E invece no, sono troppe. E non si abbinano.
E’ come se giocassi a memory e non fossi in grado di ricordarmi dove sono le coppie di parole.
Eppure va tutto bene. E forse andrà anche meglio. Va tutto fin troppo bene.
Il titolo poteva essere “effetti devastanti di una settimana di influenza e febbre alta su giovane donna”. Ma così non fu.

Si comincia con una parola alla volta
Si comincia con una parola alla volta
Devo ammettere che il titolo previsto era molto più accattivante… Come mai è stato dismissed?
Io sono sempre dell’idea che le parole siano fin troppe. Sempre e comunque.
Devo ammettere che il titolo previsto era molto più accattivante… Come mai è stato dismissed?
Io sono sempre dell’idea che le parole siano fin troppe. Sempre e comunque.
fior delle suole
il peso di ciascuna è sempre tanto
è vero che non bastan le parole
fior delle suole
il peso di ciascuna è sempre tanto
è vero che non bastan le parole
bisogna scegliere solo le parole più belle.. poi non serve legarle, le parole belle suonano bene anche messe a caso
bisogna scegliere solo le parole più belle.. poi non serve legarle, le parole belle suonano bene anche messe a caso
finalmente su blogspot. così posso commentare. un saluto
finalmente su blogspot. così posso commentare. un saluto