Il primo Maggio non si lavora.
Io scrivo.
Comodamente seduta sul mio sgabello della penisola sbagliata (questa è un’altra storia, ma per riassumere mi han fatto una penisola di cucina che ci si mangia al massimo in due..), ho deciso di scrivervi del mio venerdì a Milano.
Arriviamo dopo un breve viaggio in macchina/metro (in cui si fa un po’ di sano human watching), sbuchiamo a due passi dalla Fondazione Mazzotta, che ospita la mostra “Teatro Magico” su Klee.
Sono in realtà 3 o 4 sale, non molte (speravo di più), di quadri in gran parte minori, ma molto interessanti per chi, come me, conosce Klee per quelle maggiori e rintracciabili in altre mostre.
La più coinvolgente per me è stata senza dubbio la prima. In questa sala sono esposte le prime opere di Klee (la sua prima personale fu del 1910, qui ci sono opere del 1903/05..), in particolare disegni, con tratti grafici molto più morbidi di quanto saranno i suoi primi lavori conosciuti, in cui spesso si riconosce l’intervento di squadra e righello. Accanto ai disegni di Klee alcune opere a cui sembra richiamarsi, di Goya, Piranesi ed altri (sto andando a memoria, perdonatemi).

Il disegno che mi ha colpito di più: “due uomini, credendosi l’uno di rango superiore all’altro, si incontrano” (qui accanto). Ma anche “Vergine (sognante)”, ed altri, che per mia ignoranza non avevo mai sentito nè visto.
In una successiva sala vi sono i quadri legati al tema della mostra, “Teatro Magico”, e quindi demoni, maschere ed altri spiriti che caratterizzano tutta la produzione matura di Paul Klee. In questa sala speravo di ritrovare un’opera che vidi al liceo, ma che non sono più stata in grado di identificare nè sul web, nè su mostre, e di cui per di più non conosco il titolo. Si tratta di una specie di albero su cui è posato un essere che potrebbe dirsi un uccello come un alieno. Se qualcuno mi può aiutare gli sarò eternamente grata.
In ogni caso questo non c’era.
C’erano diversi altri notturni di Klee. Queste ultime due sezioni raccoglievano, oltre alle opere di Klee, quelle di alcuni suoi contemporanei senza un nesso logico che io potessi condividere o apprezzare in qualche modo. Io e la persona che mi ha accompagnato abbiamo concluso che almeno una sala si sarebbe potuta chiamare “Klee e i suoi amici” (oppure, aggiungo io, “artisti che cominciano con la K”: Kubin, Klinger e Kreidolf).
Premettendo, (o dicendo a margine, ormai) che tutto questo va preso dentro un enorme insieme che si chiama “secondo me” e che non sono nemmeno lontanamente un critico d’arte, la mostra è aperta fino al 13 maggio, se passate da Milano andatela a vedere, se siete di Catania e ci andate apposta no. Però c’è anche Wassily Kandinsky a Palazzo Reale, ed altre interessanti mostre in giro per Milano (anche 10 opere di Fontana da qualche parte.. mi pare..) e quindi magari vale la pena cogliere un sacco di piccioni con un biglietto A/R per Milano.
Ma torniamo al mio venerdì.

Usciti dalla mostra dopo poco più di un’ora (non sono di quelli che fanno le radici sotto un quadro tanto per mostrare al mondo che sono entrati in estasi mistica da contemplazione), abbiamo fatto un giretto per il centro ed ho potuto ammirare i seguenti fenomeni della città evoluta, moderna e aperta alle forme dell’arte contemporanea (oh come mi sta antipatica Milano).
In cui abbiamo decretato vincitrice la mucca intitolata “felicità”, di cui non ho la foto, ma ve ne mostro un’altra.

2) Lo scheletro in piazza Duomo.
Io ho pensato che fosse lo scheletro di pinocchio vedendone il naso.. 24 metri, disteso al suolo, perfettamente ricostruito (ho poi saputo che è un’opera di Gino de Dominicis, pittore e scultore anconetano).
Pinocchio è morto, viva pinocchio.
(a proposito, ieri era il compleanno della canzone “Dio è morto”, auguri, tanto per rendere più confuso questo post)
AAAAh questa Milano da vedere, da girare, da bere.
Continua a starmi antipatica. Ma devo dire che mi sono pure divertita.
una mucca làn bruciata e un’altra làn rubata, roba da matti. fortuna che klee è sotto scorta.
una mucca làn bruciata e un’altra làn rubata, roba da matti. fortuna che klee è sotto scorta.
ele prova al centro paul klee di berna magari trovi l’opera che cerchi.
ele prova al centro paul klee di berna magari trovi l’opera che cerchi.
Klee l’ho visto un po’ di tempo fa a Roma, ma c’era abbastanza famosa. Quell’acquaforte mi piace un sacco, anche per via del titolo azzeccatissimo, un altro che amo molto è “Pesce rosso”, davvero “psichedelico”. :D
Klee l’ho visto un po’ di tempo fa a Roma, ma c’era abbastanza famosa. Quell’acquaforte mi piace un sacco, anche per via del titolo azzeccatissimo, un altro che amo molto è “Pesce rosso”, davvero “psichedelico”. :D
Chi ha lasciato la mucca in seconda fila? :-D
Chi ha lasciato la mucca in seconda fila? :-D
devo ringraziarti..mi hai salvato la vita con i due uomini che si incontrano..sto facendo una ricerca su klee..e mi sfuggiva proprio quell’opera!comunque mi sta prendendo parecchio..geniali i suoi colori..ma anche il suo pensiero..:P
devo ringraziarti..mi hai salvato la vita con i due uomini che si incontrano..sto facendo una ricerca su klee..e mi sfuggiva proprio quell’opera!comunque mi sta prendendo parecchio..geniali i suoi colori..ma anche il suo pensiero..:P