Luca mi ha passato un meme, a quanto pare. E’ uno che non si fa mai i fatti suoi e vuol sapere cosa significa per me avere un blog..
Vediamo.. Dato che lui stesso lo ha scritto direi di partire dal senzaaggettivi.
“Senza aggettivi” proviene da una poesia di Mariangela Gualtieri, che dice, tra le altre cose:
“io sono senza aggettivi, io sono senza predicati, io indebolisco la sintassi, io consumo le parole, io non ho parole pregnanti, io non ho parole cangianti, io non ho parole mutevoli, io non disarticolo, non ho parole perturbanti, io non ho abbastanza parole, le parole mi si consumano, io non ho parole che svelino, io non ho parole che riposino, io non ho mai parole abbastanza, mai abbastanza parole, mai abbastanza parole”.
Ho sempre scritto e raccontato: il giornalino della scuola, il foglietto che gira in classe, il notiziario politico, relazioni, progetti, introduzioni, discorsi, mail. Tic Tic tic sulla tastiera.. frrrr sul foglio di carta.
Scatole e scatole da scarpe di bigliettini, lettere, messaggi, su ogni tipo di superficie.
Eppure sento, ho sempre sentito un senso di inadeguatezza nello scrivere. Qualcuno per fortuna, ha sempre detto le cose che avrei voluto dire io, ma con parole migliori. Canzoni, libri, articoli.
Io sono senza aggettivi. E questo ha fatto sì che il mio libro restasse sempre incompiuto. Il mio scritto è iniziato molte volte ed ha parlato di molte cose. Ma non andava mai bene.
Aprire un blog (questo non è il primo), ha segnato un momento importante della mia ricerca di aggettivi.
Innanzitutto il formato: nel blog puoi scrivere una riga o 200, ed è sempre un post. Puoi scrivere una storia o argomenti scollegati tra loro, ed è sempre un blog.
Ti confronti. Qualcuno si complimenterà, qualcuno ti ignorerà, qualcuno ti citerà e tu ne sarai comunque felice.
Non mi interessano le classifiche, gli accessi, i links. Li guardo con stupore a volte. Controllo spesso se qualcuno ha scritto qualcosa in relazione a me.. più che altro per dibattere, per il gusto del confronto.
Ma io sto cercando altro, cerco i miei aggettivi, la mia strada, il mio pensiero fissato da qualche parte, per non perderlo ancora, perchè non sia solo nella mia memoria.
E cerco il modo per renderlo meglio.
Per questo il post nasce così:
- l’idea. che proviene da qualsiasi cosa mi accada, o veda, o legga. L’idea è come un fiume in piena, deve tracimare, deve essere scritta, non ha pazienza, non aspetta. Ha fretta, fretta di essere letta.
- scrivo la prima stesura, non aspetto di rileggere, pubblico. Non ho pazienza. In nulla.
- dopo rileggo, correggo, soprattutto le ripetizioni. Pecco spesso in questo. Infatti sono senza aggettivi e devo trovarne altri. Rammento e ripasso mentalmente le regole della scrittura web, penso al titolo, cerco di fare le cose con un senso logico.
- e poi alla fine ecco il post, come lo desideravo, come vorrei che lo leggessero.
Ecco il tuo prodotto, ora lo metti in vetrina, vediamo se lo compra qualcuno.
E così chi commenta lo compra. A volte si fermano solo davanti alla vetrina, pensano “che bello” o “che brutto”, ma va bene lo stesso.
Certo che quando vai a prendere un caffè e la barista ti dice: “Ho tanto riso per quel tuo post sul bambino russo paraculo”, beh allora tutto questo assume un senso.
E adesso? a chi lo passo? Chi ancora non lo ha fatto? bloggointestinale? stark? mucio? Lo avete fatto sto coso?

molto interessanti le tue considerazioni… per me aver un blog significa una cosa sola ….
“dire quello che pensi, discutere e scambiare opinioni con i colleghi blogger … brainstorming!!”
molto interessanti le tue considerazioni… per me aver un blog significa una cosa sola ….
“dire quello che pensi, discutere e scambiare opinioni con i colleghi blogger … brainstorming!!”
bel meme
bel meme
pretendi che io raccolga la palla con il mio link sbagliato, enno!
pretendi che io raccolga la palla con il mio link sbagliato, enno!
Avevo già commentato l’altroieri, dove caspita è finito? Non sono molto d’accordo sull’uguaglianza chi commenta compra, a dire il vero, comunque temo non raccoglierò l’assist, mi dispiace ma la domanda è troppo universale e meriterebbe una risposta lunghissima che non ho tempo di preparare (o, in alternativa, una risposta fulminea e geniale che però adesso non mi viene mica). Se mi avessi chiesto la storia della mia vita, sarebbe stato più semplice
Avevo già commentato l’altroieri, dove caspita è finito? Non sono molto d’accordo sull’uguaglianza chi commenta compra, a dire il vero, comunque temo non raccoglierò l’assist, mi dispiace ma la domanda è troppo universale e meriterebbe una risposta lunghissima che non ho tempo di preparare (o, in alternativa, una risposta fulminea e geniale che però adesso non mi viene mica). Se mi avessi chiesto la storia della mia vita, sarebbe stato più semplice
mi piace leggerti.
stare bene è così . stare molto bene è così come adesso.
mariangela gualtieri .
questo per dire che scrive bene chi scrive con onestà e tu lo fai ed è gia un bel leggere.
ciao
mi piace leggerti.
stare bene è così . stare molto bene è così come adesso.
mariangela gualtieri .
questo per dire che scrive bene chi scrive con onestà e tu lo fai ed è gia un bel leggere.
ciao
l’ultimo commento mi incuriosisce tanto. La citazione è una citazione o una firma? Se così fosse (una firma) sarebbe bellissimo, se non lo è (una citazione) lo sarebbe altrettanto.
Immagino che non lo saprò mai
l’ultimo commento mi incuriosisce tanto. La citazione è una citazione o una firma? Se così fosse (una firma) sarebbe bellissimo, se non lo è (una citazione) lo sarebbe altrettanto.
Immagino che non lo saprò mai