Che poi ti guardano e ti dicono tutti contriti “che faccia stanca che hai..”, e ma sticazzi! (si può dire sticazzi?)
Mi son svegliata alle 5. Non c’era modo di dormire, ansie, incubi, inquietudini e mal di gola, quindi mi son messa a lavorare su un preventivo.
Ho spedito alla capa il preventivo alle 6.30, ho fatto la doccia.
Ho alzato i “cosi”, vestiti, merendati, zainettati, trasportati a scuola.
Ho avuto un dialogo surreale con una maestra, lei mi ha chiesto come era andata la notte e io le ho detto che avevo lavorato. E poichè il lavoro in casa davanti ad un pc non è concepito come lavoro, questa ha capito che io avessi lasciato i bambini a casa da soli tutta notte. Vabbè.. passi.
Mamma temporanea degenere.
Son passata da uno degli uffici, ho lasciato indicazioni alla collega accostando la macchina con le 4 frecce, a cavallo dello sportello con la povera malcapitata che prendeva appunti su un foglietto appoggiato alla mia macchina. Erano le 8.
Alle 9 ero nell’altro ufficio. Alle 12 ne uscivo. Alle 12,30 ero ad una riunione. Alle 13,30 ero ad un pranzo di lavoro.
Alle 14:00 ho partecipato ad una specie di tavola rotonda.
Alle 15:30 ero in giunta, ho fatto il mio punto, poi sono andata alla concertazione sindacale nell’altra sede.
Alle 17 a scuola dai bambini, alle 18,30 all’ospedale per l’ecografia di uno dei due.
Alle 19,20 ho avuto un attimo di sconforto.. e non solo perchè mi ero persa la diretta di Veltroni dal Lingotto.. poi lo sconforto è rientrato.
Alle 19,45 infornavo cotoletta patatine. Alle 20,15 anche due wurstel che i topi avevano ancora fame. Fogne. E comunque alla veneranda età di 32 anni non so ancora se si scrive wurstel o wustel o cosa. Salsicciotti schifosi unti e arancioni, direi.
Alle 21,30 ho messo a letto il primo che si era addormentato, alle 22 il secondo, alle 22,10 mi stavo mettendo al lavoro, quando il primo si è rialzato perchè quello stramaledettissimo fottutissimo merdosissimo pianobarista all’angolo della strada ha un volume che nemmeno Vasco Rossi a San Siro ha potuto tenere.
Adesso guardiamo Spiderman che combatte contro l’aracnoide.. ma meditiamo seriamente di andare a gettare una cacchina di Arale su quella tastierina che usa con tale maestria, o un missile rotante sull’impianto di amplificazione. Ci pensiamo su.

Un piccolo premio? Te l’hanno consegnato?
No dai.. non fate questi commenti che dopo mi chiamano supermaxieroe.. (poi cancellano il commento
).
Io descrivo le mie giornate, che scommetterei essere identiche a quelle di un sacco di altre donne della mia età.. niente premi, nemmeno per loro.
Però è il mio blog, e di me parla.
complimenti, ti leggo su twitter da un pò… mi fai ridere… aldilà del tuo lavoro che non credo farei mai, non è proprio adatto a me, con un altro lavoro sono io… mi fai quasi paura… anche nell’autoironia, nel cinismo e nel sarcasmo rivolti a se stessi… alla fine c’è sempre qualcosa per cui ridere ^_^ un bacio, ora dormo che ho svegliato due topi.. anzi mi hanno svegliata alle 5.30 e avevo dormito 3 ore scarse… a presto…. credo ti leggerò spesso…
in attesa di spostare il blog sul suo nuovo sito.. baci
Certo che non ti annoi mai !!
(che vita …)
Wurstel
Stai sulla via dell’esaurimento… eh?!
Ma perchè 4 frecce se in realtà sono 6?
si dice “non sparate sul pianista”… ma sul pianobarista [?]
[un pianista produce arte, il pianobarista fa un mestiere]
vedi te
buon giovedì
Secondo me poi i bimbi sono riusciti a dormire più che altro per la pesanteza data dalla cena. O sbaglio?
Devo dire che il discorso da un’ora e mezza di Ualter si gode molto di più stamattina sui giornali.
Allora qui non posso sbagliare: in corretto tedesco si dice Würstel! la ü si fa “Alt129″ almeno sulla mia di tastiera.
Comunque: brava mamma che sei!!!!
Ti posso chiamare Wonderwoman???
Baci
Ma dormire no?
… lasciamo stare a che lavoro può aver pensato la maestra…
@outer
ora che tutti i pianisti “producano” arte io non ci metterei la mano sul fuoco! anzi!
@sveva
mi risulta che se vai a chiedere un wurstel in germania di guardano con due occhi così!?!
@elena
non so se tante donne abbiano una vita come la tua ma adoro come la racconti tu e mi piace anche tanto l’assenza di ipocrisia quando parli dei tuoi bimbi. Molti miei amici cominciano ad averne e si sentono tutti più buoni, guai a dire che sono una meravigliosa seccatura, guai solo a pensare che ti sconvolgano la vita.
Io spero, un giorno, di potermici divertire e anche incazzare come capita nei tuoi post. Grazie!
Urca.. mi vien da pensare, io ne ho 34 e ancora non ho messo al testa a posto…
ehi, dov’è la mia testa? qualcuno l’ha vista??
Ciauz