In una settimana piena di messaggi misteriosi, di segni e di piccoli incidenti che fanno riflettere, ho deciso di chiedere spiegazioni almeno su quei segnali che non sono mandati dalla sorte, ma dalle persone. In particolare su due cartelli, posizionati nei locali del “nuovolavoro” che mi mettevano non pochi pensieri.
Il primo, nel bagno. “Non salite con i piedi sulla tazza!“. Io immaginavo le frequentatrici del bagno delle donne salire in piedi sul water.. ma per fare cosa? Cambiare una lampadina? No perchè centrare il buco, da certe altezze, è improponibile. E invece lo fanno, mi han detto. Lo fanno.. (e magari per salire si appoggiano sulla tazza con le mani..)
Il secondo, è spettacolare. Fuori dalla porta c’è la pulsantiera per il codice di sblocco della porta, e sopra: “digitare con i polpastrelli“.
Ogni mattina, mentre diligentemente usavo i miei polpastrelli, immaginavo una digitazione diversa: con il mento, con la fronte, con la lingua. E invece no, signori, si digita con i polpastrelli, non sbagliatevi. Che fai! Giù quel piede! Troglodita, usa i polpastrelli!
Poi l’impiegata mi ha spiegato, digitavano con le unghie e rompevano la plastica della pulsantiera.
Peccato, mi piaceva più l’idea che mi ero fatta prima.

La prima secondo me era una procedura che a volte adottate per l’igiene di se stesse ma non delle altre. ^_^
La seconda in certi casi aggiungono “se non sapete il codice, suonate e annunciatevi, NON staccate la maniglia” E’ vandalismo puro! ^_^
se non altro è rincuorante sapere che a tutto c’è un perchè!
Cartello messo nel bagno degli uomini durante una manifestazione:
“La nostra mira è tenere pulito.
La vostra mira ci aiuterebbe molto.”
Anche digitare con la punta del naso non sarebbe male…;-*
Oh… ma dove lavori…
Io me li immagino a digitare il codice a testate ! E ancora rido !
Beh, poteva andare peggio: “non salite con i polpastrelli sulla tazza”!