Il professor Hinna, dell’università di Tor Vergata, dice al nostro seminario che in Italia facciamo un po’ le pari opportunità di facciata, istituiamo una bella commissione donne qua, un marchio di responsabilità sociale di là, e ci sentiamo a posto, che abbiam fatto le pari opportunità.
E invece l’unico sistema per raggiungere l’equità è definire il sistema di misurazione del capitale umano. Solo con criteri oggettivi si può pensare che la meritocrazia vera possa avere la meglio.
Inoltre dice che la responsabilità su questi temi va data alla persona più potente dell’organizzazione, il capo.
Prima, molto prima che Hinna prendesse la parola, questa mattina, un gruppo nutrito di manifestanti ha fatto irruzione al nostro seminario, protestando per motivi comprensibili (che ora non vi starò a narrare, ma che eran davvero comprensibili), ma in un modo per me non condivisibile.
Noi infatti stavamo, a mio modesto parere, facendo una cosa importante. E loro ci han tenuti li ad ascoltare le loro ragioni senza farci lavorare (e io ero partita da Ravenna alle 5 di mattina per arrivare in tempo, e avevo fatto spendere soldi alla mia azienda per mandarmi a quella riunione).
Comunque manifestavano, anche io tante volte ho manifestato, quindi devo mettermi nei loro panni.
Solo, a me non è mai capitato che, ad una manifestazione, prima di andare via, mi sia mangiata tutto quello che c’era nel buffet come forma di esproprio proletario. Si vede che è un nuovo sistema.

Mentre ero “bloccata” dentro la sede del seminario, qualcuno si divertiva assai.


potere della crisi? chomp! :)
E’ la crisi glicemica ;-)