Piccolo e delicatissimo sfogo

Lo sai, puoi chiamarmi a notte fonda e parlarmi dei tuoi problemi per ore.

Puoi chiedere il mio aiuto se resti a piedi con la macchina.

Andrò al posto tuo in posta, in banca, in un negozio.

Non ti preoccupare, pagherò io quando dimenticherai di fare bancomat.

Ok ok, vado io a dar da mangiare al cane/gatto/canarino/criceto mentre sei in vacanza.

Ma sì, parteciperò alla riunione di presentazione di contenitori di plastica a casa di tua nonna, dato che tu non puoi andare.

Non ti preoccupare: resto chiusa in casa perchè hai detto al tuo ragazzo/a che sei uscita/o con me stasera.

Puoi anche prendertela con me, se sei nervoso/a.

Ma tocca il mio lavoro e ti tolgo il cuore con le mani, come lo stregone di “Indiana Jones e il tempio Maledetto”.

Hai presente, vero?

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2 risposte a Piccolo e delicatissimo sfogo

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