Brevi considerazioni sull’essere felicemente banali
Posted 1 year, 4 months ago at 23:12
Mi ha sempre fatto un po’ tenerezza chi si sforza a tutti i costi di essere originale, soffoncando le pulsioni più umane per dimostrare che non gli piacciono le cose ordinarie, quelle che vorrebbero tutti, che non è come la massa.
Non si veste alla moda, ma la precorre. Non risponde convenzionalmente, ma ricerca sempre il concetto stupefacente.
Esistono quelli che son così e basta, eh. C’ho due amiche che una si veste come un catarifrangente e l’altra come un ninja. Son così. Son normali così. E’ gente di teatro, che ci vuoi fare. Le amo come una mamma amerebbe il suo scarrafone.
Però ce ne sono altri che sono “alternativi d’ordinanza”, ma alla fine non ci credono neanche loro: mangiavan solo giapponese, poi son stati vegani, son stati animisti, c’avevano le manie, fino a quella volta che se le sono dimenticate. Hanno avuto solo dei periodi di omosessualità. Come animale di casa hanno un diavolo della tasmania. Hanno avuto il periodo che dipingevano, poi quello che facevano sport estremi, poi quello che facevan yoga, poi che suonavano il violino, poi fotografi, poi ad un gruppo per sessuomani, poi ad un altro per smettere di fumare, poi fumavano la sigaretta sottile, poi sono andati in missione umanitaria, poi animalisti, poi un corso di cucina, al cinema solo film colti, e se si addormentano è solo perchè son 10 giorni che non dormono.
Io invece son normale normale.
Io guardo i reality, ogni tanto mangio al macdonald, tra gatti e cani io voto cani. Voglio una casa col parquet e col giardino. Io non sono matta, non ho le paranoie, al massimo un po’ di sindrome premestruale. Io mi vesto al mercato. Mi imbarazzo con niente. Io canto. Io ballo. Io ho un banalissimo desiderio di sposarmi, un giorno, e anche di avere dei topini urlanti per casa. Mi commuovo quando le ex colleghe mi raccontano di come hanno scelto l’abito da sposa. Io adoro Lars Von Trier, ma ho visto anche 10 volte “Harry ti presento Sally” (nonchè “Angelica”, “la Principessa Sissi”, etc.. etc..). Io alle 22 sono stanca e vado a letto. Sono normale tendente anche un po’ al narcolettico.
Buonanotte.
Ed è proprio per questo che mi sei tanto simpatica e ti voglio bene
**
Like al cubo!
E te quando fai così sei proprio proprio brava… porca boia…
faccio così cosa?
(poi anche io ti voglio bene mitì! e anche alla hoshi, sulla fiducia, in attesa di conoscerla).
E noi ti abbiamo sempre voluto bene così…
..pero’ ‘abito da sposa no, quello no, niente meringhe e affini ti prego!
bon si capisce a chi stai pensando, eh.
Bello bello bello bello!
il bello e’ che sei una voce fuori dal coro, sono gli altri quelli “banali”!
A me chi riesce ad essere se stesso sempre, chi è normale e lo scrive anche… non so… a me mi è simpatico
che aggiungere? Hai detto tutto tu, e beccati un altro sorriso
Comincio a preoccuparmi: non ho mai fatto nemmeno una di quelle cose lì…
Ad essere “normali”, si ha la pelle molto più riposata
Brava Elena un post meraviglioso . Brava brava brava . Smack .
Ma grazie! Non mi aspettavo mica che vi piacesse così tanto.. io credevo di scrivere delle cose.. NORMALI!
……..ti ricordo che da sposissimi per l’abito devi prendere appuntamento molti molti mesi prima……..Da’
Che bello essere meravigliosamente normali!!!!
bello il post. Certe volte essere normali è il massimo dell’anticonformismo, comunque. Di questi tempi.
Mai risposto a un post in nessun blog! Ma a questo non riesco a resistere!
Brava, fantastica, meravigliosamente normale, come molte di noi!
Grazie mi hai regalato un sorriso ebete ma moooolto felice!
Mi state regalando la sorpresa di avere lettori di cui non sapevo nulla. Ogni tanto, quando passate, lasciate un segno, così regalerete un sorriso ebete anche a me
ohhh, effinalmente una che dice le cose come stanno!! viva la banale normalità
Allora sto in buona compagnia, io mi metto i maglioni a V con la camicia azzurra se sono blu, e la camicia bianca se sono neri, e certe volte a 44 anni riesco ancora ad arrossire (ma forse solo per gli accostamenti pullover camicia) ps grazie Mitì
Anche io mi sento normale (ma non so se lo sono), tanto normale che a volte vorrei urlarlo ad alta voce (ma quello non sarebbe tanto normale).
Io sono
un uomo nuovo
talmente nuovo che è da tempo che non sono neanche più fascista
sono sensibile e altruista
orientalista
ed in passato sono stato
un po’ sessantottista
da un po’ di tempo ambientalista
qualche anno fa nell’euforia mi son sentito
come un po’ tutti socialista.
Io sono
un uomo nuovo
per carità lo dico in senso letterale sono progressista
al tempo stesso liberista
antirazzista
e sono molto buono
sono animalista
non sono più assistenzialista
ultimamente sono un po’ controcorrente
son federalista.
Il conformista
è uno che di solito sta sempre dalla parte giusta,
il conformista ha tutte le risposte belle chiare dentro la sua testa
è un concentrato di opinioni
che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani
e quando ha voglia di pensare pensa per sentito dire
forse da buon opportunista
si adegua senza farci caso e vive nel suo paradiso.
Il conformista
è un uomo a tutto tondo che si muove senza consistenza,
il conformista s’allena a scivolare dentro il mare della maggioranza
è un animale assai comune
che vive di parole da conversazione
di notte sogna e vengon fuori i sogni di altri sognatori
il giorno esplode la sua festa
che è stare in pace con il mondo
e farsi largo galleggiando
il conformista
il conformista.
Io sono
un uomo nuovo
e con le donne c’ho un rapporto straordinario sono femminista
son disponibile e ottimista
europeista
non alzo mai la voce
sono pacifista
ero marxista-leninista
e dopo un po’ non so perché mi son trovato
cattocomunista.
Il conformista
non ha capito bene che rimbalza meglio di un pallone
il conformista aerostato evoluto
che è gonfiato dall’informazione
è il risultato di una specie
che vola sempre a bassa quota in superficie
poi sfiora il mondo con un dito e si sente realizzato,
vive e questo già gli basta
e devo dire che oramai
somiglia molto a tutti noi
il conformista
il conformista.
Io sono
un uomo nuovo
talmente nuovo che si vede a prima vista sono il nuovo conformista.
Giorgio Gaber.
Ciao Elena, ti ho scoperta grazie ad una segnalazione nel Blog di Placida Signora ,
Mi piaci sei veramente in gamba , complimenti continua cosi’!!
Ps/ Ora che ho scoperto il tuo Blog non ti libererai facilmente di me.
Un abbraccio
Godibilissimo, complimenti.
Anche io, tra l’altro, sono stanco dell’originalità per fede…. tanto che ormai banalizzo con gusto, mi rilasso…
secondo me potremmo fare un club: il club dei conformisti felici.. che ne dite?
Non è troppo anticonformista, Elena?
post notevole, evviva (anche) la normalità
Pepper allora niente, ce ne stiamo li, a guardare lo strambo mondo, insieme
d’accordissimo con te… anche perché son talmente normale io che non posso fare altrimenti concordare. Certo tutto tranne lo yoga però è da 19 anni che pratico per cui a questo punto per me è normalità anche quello
uau, che scoperta il tuo post… però banale suona come un dispregiativo, e tu non mi sembri così. io mi sento media. sono senza eccessi: sono più o meno a metà della mia vita (44), non sono nè alta nè bassa, nè magra nè grassa, non bevo cose troppo calde nè troppo fredde, vivo in un paese di mezza montagna, mi piacciono le cose semplici, non sono capace a fare shopping e mi vesto nè classica nè sportiva, mi piacciono le tinte pastello, non amo i film orror/sanguinolenti/violenti ma le commedie, un po’ di sinistra ma non troppo, mi trucco ma poco, non faccio capricci, ho partorito due figli (e il mio compagno “sostiene senza dolore” – forse perchè non ho urlato come un’ossessa), non mi sono mai fatta (non c’ho manco mai provato), sono contenta di ciò che faccio, di come sono e di chi mi circonda,cerco di vivere al meglio da persona viva ….. basta come “normalità”? cordialmente
ps (anch’io mo’ che ti ho scoperta ti verrò a cercare di tanto in tanto)