Della libertà di scelta
Posted 1 year, 4 months ago at 19:48
Io non so, conosco tanta gente cattolica, gente per bene, anche compagni di partito, che secondo me non son mica d’accordo con tutto quello che sta succedendo in Italia negli ultimi anni. Leggi che vietano di decidere della propria vita, leggi che vietano la fecondazione eterologa, medici che si rifiutano di curare persone che non la pensano come loro.
(Poi questa cosa dei preservativi. Non ne voglio nemmeno parlare che mi viene il nervoso.)
E comunque la prima volta che li incontro, voglio confrontarmi su una cosa che pensavo stanotte.
Io, che quando ero piccola andavo a catechismo, alla messa, e a tutti gli appuntamenti comandati, ho imparato che Dio ha dato all’uomo una grandissima ed importante libertà: la scelta. Mi insegnavano che l”uomo può scegliere di sbagliare (rispetto a quello che dice la Bibbia) e può scegliere di pentirsi (se vuole rientrare nella retta via, ed essere un giorno accolto in paradiso per una seconda e bellissima esistenza), e gli è dato anche il tempo per convertirsi, tanto che lo può fare anche in punto di morte..
Io poi ho smesso di credere, è stato un percorso mio, ma queste cose me le ricordo. Ed ho sempre rispettato chi ha la Fede.
Tuttavia, il passaggio che mi sono persa è questo: da quando la Chiesa ha abbandonato l’idea che le persone possano non far peccato per Fede e ha intrapreso quella di impedire di far peccato per legge? Se una libera scelta, che non nuoce a nessuno, viene definita per legge, dove sta la libertà primaria dell’uomo?
Ecco, io, se fossi Cattolica, vorrei che la Chiesa si fidasse di me, e sapesse che se ho scelto di aderire a questa religione la rispetterò. Mentre poichè non lo sono, vorrei che la Chiesa rispettasse me. E mi lasciasse vivere e morire in pace, a seconda delle mie possibili fortune o sfortune.
se è teologia da bar, abbiamo bevuto la stessa cosa…
onestamente si fa veramente fatica a essere d’accordo su quelle cose lì. La prova del nove è mia madre: sempre stata una cattolica integerrima, adesso credo si sia rassegnata anche lei a un percorso che si distacchi dalle esternazioni deliranti della chiesa e di tutti quelli che per ragioni puramente utilitaristiche cavalcano l’onda della “difesa della vita”
Almeno Zeus aveva in saccoccia dei fulmini che sarebbero stati di grande utilità in casi come questi
Purtroppo è una strada che forse aveva smesso di eprcorrere, prendendosi uan pausetta all’autogrill, ma ora si è rimessa in viaggio…
Il problema è che per molti “ministri” della fede, non esiste altro che la loro verità, tutti gli altri sbagliano, e se del caso devono essere corretti a suon di leggi (un po’ come ai tempi dell’inquisizione, ogni mezzo è valido per ottenere la vittoria del regno di Dio).
Quello che non capisco è che ho frequentato un corso prematrimoniale in cui mi è stato detto che la Chiesa non giudica nessuno, che ognuno può fare come crede e che, comunque, siamo tutti esseri umani e che per questo esiste la confessione. Insomma, nei mesi scorsi ho conosciuto un cattolicesimo che cantava un’altra canzone rispetto a quello che dice il Papa.
Quindi io penso che nella Chiesa di tutti i giorni, della quotidianità, del dialogo con le famiglie, si vivano tutt’altro tipo di discorsi rispetto a quelli altisonanti del Pontefice che, diciamolo, esprime sempre concetti infelici.
lo spero anche io, Alessandra.
Credo che il discorso del libero arbitrio sia legato strettamente anche alla perdita del controllo. E il controllo è potere. Sono convinta che molti dei precetti della Chiesa siano stati divulgati e inculcati per avere la possibilità di controllare la popolazione. Fino a qualche decennio fa, la scolarizzazione non era alta (anzi), la mobilità limitata e il controllo sociale elevato. Non parliamo poi dell’avvento di Internet che ha rivoluzionato lo scambio e la conoscenza. Non è un caso che si tenti di regolamentare anche questo. La Chiesa è un classico esmpio di comunicazione ad una via
Guarda … io non credo che l’immagine che viene propagandata dai media e’ quella della Chiesa. Sono piu’ finti credenti che giocano con i fenomeni percettivi, e tramite i media. E quella distorsione giustamente ti appare strana. Io non sono neanche battezzato, pero’ ho sulle spalle 5 anni (su
di scuola privata cattolica, e leggo un po’ di tutto … encicliche, teologia, etc. Insomma, non mi schifo della loro profonda cultura umanistica solo perche’ i preti pedofili sono un’aberrazione intollerabile, l’8permille e’ un insulto, e la gerarchia cattolica e’ tanto corrotta quanto il resto del pianeta. E li’ trovo:
“Al di sopra del Papa,
come espressione della pretesa vincolante
dell’autorità ecclesiastica,
resta comunque la coscienza di ciascuno,
che deve essere obbedita prima di ogni altra cosa,
se necessario anche contro le richieste
dell’autorità ecclesiastica.
L’enfasi sull’individuo, a cui la coscienza si fa innanzi
come supremo e ultimo tribunale,
e che in ultima istanza è al di là di ogni pretesa
da parte di gruppi sociali, compresa
la Chiesa ufficiale, stabilisce inoltre un principio
che si oppone al crescente totalitarismo.”
( Joseph Ratzinger, Commentary on the documents of Vatican II, vol. V, pag. 134, a cura di Herbert Vorgrimler, Herder and Herder, 1967-1969, New York. )
E questo e’ un principio che, solo li’ dove la scienza si ferma (grossomodo: previsione del futuro e morte), mi sembra condivisibile. Se poi da li’ ricordiamo che secondo la teologia cattolica la scelta tra Bene e Male e’ imprescindibile, e la fa il prete … sostanzialmente la Chiesa si trova “costretta” (con piacere o no, non lo so) ad esprimersi ogni qual volta qualche scemo forzitalino desidera fare un qualche slancio di altruismo nei confronti del popolo pecora.
Se ci aggiungiamo che Ratzinger e’ stato capo di una delle congregazioni piu’ fondamentaliste e ciniche tra quelle facenti parte dell’arcipelago cattolico … nonche’ ghostwriter di GPII per tanto tempo … insomma, difficile che la questione del testamento biologico sia invenzione loro. Possibile, ma sembra piu’ una marketta politica. Al piu’ una qualche strategia di marketing.