Parrocchia di Sant’Agata sul Santerno (RA). Afoso pomeriggio di Luglio.
La nazionale bielorussa comincia a radunarsi nel campetto parrochiale e interpreta la competizione nel pieno iniziando a guardare in cagnesco il gruppetto degli italiani. La strategia della tensione è messa in pratica con attraversamenti del campo di calcio e incrocio di occhiate.
Tra gli spalti i genitori (sia quelli veri, che quelli temporanei) assaporano l’emozione della partita e la piadina con la salsiccia preparata dai volontari della proloco.
Finalmente si inizia. Pistolicki in panchina, è stato agghindato con una maglia che gli arriva al polpaccio, ma ha il numero 10.
I giocatori italiani tentano di costruire il gioco ma quelli bielorussi li spiazzano attuando una tattica di gioco sconosciuta. Corrono tutti e nove contemporaneamente dietro al pallone, in qualsiasi parte del campo esso sia.
La cronaca potrebbe anche finire qui. La partita è terminata 6 a 2 perchè alla fine gli italiani son poi riusciti a costruire 6 azioni.
Pistolicki ha giocato quasi tutto il secondo tempo.
Correva in ostinata direzione della palla per dieci minuti consecutivi, poi ne sostava altri 10 nei paraggi della porta (a supporto del portiere, ovviamente).
Per quel che ho visto io, non ha mai toccato palla.
Erano tutti un po’ depressi alla fine, ma con le patate fritte e la coca cola, la situazione è nettamente migliorata.
Solo che dopo un po’ si sono depresse le signore della parrocchia perchè i bambini sceglievano le patatine invece della piadina con la salsiccia.
Seguono foto.

Una risposta a Amichevole Italia – Bielorussia