Son qui in treno che mi dirigo al primo confine che supererò in due giorni, e quasi penso che è il momento di prendersi una piccola pausa dall’Italia.
Sono successe tante cose negli ultimi giorni. E’ stato fermato il cammino della legge contro l’omofobia, ad esempio. Una cosa da medioevo. Proprio poco fa c’erano due ragazze che si baciavano sul binario, e quasi non ci facevo caso, dato che lo trovo così normale. Ma anche loro in Italia sono in pericolo.
Poi è ieri, o ieri l’altro, non ricordo, salta fuori il servizio sul giudice Mesiano (quello della sentenza contro Mediaset, per capirci). Ve lo embeddo perchè è talmente assurdo che anche un bambino di 10 anni riderebbe nel vedere che per gettare una luce oscura su una persona considerata avversa, lo si pedina mentre si reca tranquillamente dal barbiere e si dice che è “strambo” perchè passeggia avanti e indietro (lo facciamo tutti! magari pensando ai fatti nostri), o si sottolinea che ha i calzini turchesi (certo, sono orribili, ma direi che non sono illegittimi).
Giudicate voi, se ancora non vi è capitato di vederlo da soli:
Però il 25 Ottobre tornerò in Italia, a votare alle primarie, consapevole, come diceva Gilioli ieri sera, che:
“Insomma, chi mi segue sa che non sono un fan del Pd e tanto meno dei suoi dirigenti, ma se a palazzo Chigi avessimo uno qualsiasi di quei tre, saremmo un po’ più in Europa e un po’ meno nel Sudamerica degli anni Cinquanta.”
Già.
E voterò Bersani.
p.s. il titolo si riferisce al video, non fate facili ironie.
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Anch’io voterei Bersani… speriamo che si svegli un po’, però, perché dal punto di vista dell’efficacia comunicativa è chiaramente il peggiore dei tre.