Lunedì
Posted 10 months, 3 weeks ago at 22:58
La nostra giornata a Minsk comincia presto e miracolosamente c’è il sole.
Il programma prevede alle 9.00 l’incontro con la nostra associazione partner, l’”Albero della vita”, in cui la Presidente, Olga, ci spiega le prospettive dei progetti di accoglienza e ci dà alcuni suggerimenti per migliorare la nostra organizzazione.
Ci spiega, ad esempio, che il futuro dell’assistenza ai minori in Bielorussia dovrebbe essere la chiusura degli istituti (intorno al 2015) e la loro evoluzione in case famiglia. Sarebbe bello, secondo loro, poter sostenere la nascita di una casa famiglia con un supporto internazionale.
In tarda mattinata andiamo all’internato 3, in cui risiedono alcuni bambini che ospitiamo a Lugo: Artisiom, Valentin, Dzianis, Ania, Olga e Aliaksei T. Visitiamo insieme alla direttrice tutto l’istituto, che sembra luminoso, pulito e ben curato, con spazi adeguati alla presenza di oltre 100 bambini. In questo istituto i bambini più piccoli hanno 8/10 anni, mentre i più grandi circa 18.
Mentre visitiamo l’istituto i bambini stanno facendo lezione, ma quando finiamo il giro di infermeria, palestra, refettorio e teatro, ci raggiungono e ci mostrano le loro stanze. Ho fatto moltissime foto, ma per ora non sono in grado di caricarle perchè mi collego in roaming. Da domani potrei avere una connessione locale e quindi probabilmente caricherò le prime foto. (edit, ecco le foto: http://www.flickr.com/photos/senzaaggettivi)
Dopo pranzo, con i 6 bambini e Marina, la nostra accompagnatrice, andiamo a visitare la “casa del bambino” (istituto 6), sempre a Minsk. In questo istituto ci sono 90 bambini e contrariamente al precedente, qui ci sono anche i piccolissimi.
La visita al nido è stata per me uno schiaffone. Soprattutto nel momento di andarmene e dire “pakà”, quando avevo una piccolina attaccata alla mano da 10 minuti, una bimba decisamente ipovedente, ed altri due appiccicati a parlarmi in russo dei loro nomi e dei loro giochi.
Anche questo istituto è pulito e ordinato e i bambini sembrano stare bene. La cosa buffa, è che la maggior parte dei bambini di questo istituto in Estate vanno a Roma (tranne il “nostro” Ilia), e parlano con noi in un verace accento romano. Ci hanno cantato delle canzoni e le presentavano così “adesso ve famo ‘sto pezzo, che se canta ar compleanno della ggente”. Non oso pensare che impressione fanno i bimbi che vengono in romagna al resto d’Italia.
Alla fine siamo tornati a casa stanchissimi, perchè ho omesso tutti i giretti, le soste, le tappe intermedie.
Domani in programma c’è una visita a Minsk, che a prima vista è una città condannata dal maltempo a non essere definita con il suo giusto aggettivo: ariosa. Strade ampie, almeno 4 corsie, case distanti, tanto verde, colori tenui e ben coordinati. E’ una città bella.
Anche gli istituti, tutto sommato, sono belli. Tuttavia, anche se fanno di tutto per dare l’aspetto di casa, non è casa. Non è famiglia.
Ci aspettiamo il peggio, dal punto di vista esteriore, ovviamente, nei villaggi lontani dalla capitale. Andremo mercoledì e venerdì nel Moghilov, dove incontrerò anche i “miei” bimbi. A domani.

E’ la marina che penso io? se si, ti prego di salutarmela. Se no elimina questo commento
no, è un’altra, ma il commento lo lascio.
salutamela lo stesso