Mercoledì
Posted 4 months, 2 weeks ago at 08:34
Partiamo alle 7 di mattina e dopo 4 ore di viaggio in mezzo a boschi di betulle quasi senza esseri umani in circolazione, tranne rari villaggi di capanne, arriviamo nel Moghilov.
Dobbiamo chiedere indicazioni moltissime volte per trovare il villaggio di Shelomy, un ennesimo luogo sperduto nel nulla, quello in cui risiede gran parte dei nostri bambini.
Ci aspettano a scuola, insieme alla direttrice e i genitori. Le classi sono umide ed in una piove, la scuola in generale ha bisogno di molti lavori.
Tra gli altri ci sono Ivan e i suoi fratelli, li hanno tutti vestiti “a festa” (non ci si crede se non li si vede), sono buffissimi.

A scuola i genitori ci hanno preparato il pranzo, un pranzo ricco, che probabilmente non è affatto normale per loro, e che sarà costato davvero tanto.
Abbiamo deciso, quasi sul momento, che non possiamo non dare una mano a questo posto, e che è sicuramente il luogo in cui dovremo, in futuro, concentrare le nostre risorse. Decidiamo quindi di dare un contributo, come associazione, ai lavori necessari nella scuola, e chiediamo un elenco dei lavori necessari in futuro, per le prossime raccolte di fondi.
Dopo il pranzo facciamo il giro delle case dei nostri bambini, in generale sono case di legno, sollevate da terra per salvarsi dall’acqua (piove davvero tantissimo, e spesso nevica). Nessuna ha un pavimento che non sia una semplice copertura di plastica. Il bagno è all’esterno, anche nelle case più “evolute” o in mattone e consta semplicemente di un buco.
Spesso le stanze sono separate solo da pareti di cartone o da tende.
La povertà è estrema, alcuni della delegazione dicono di non aver mai visto nulla di simile.
In quasi tutte le case, comunque, ci offrono qualcosa, un tea, un dolce, in una addirittura, del pesce.

Una delle ultime case che abbiamo visitato è quella di Ivan (non è quella della foto). I suoi genitori sono affettuosi e attenti, i fratellini splendidi. Abbiamo constatato che è proprio una bella famiglia e che la casa è estremamente curata.
Gli faccio un po’ di domande grazie all’interprete e poi ci salutiamo, ci si rivede, l’estate prossima, in Italia.
Domani restiamo a Minsk con i bambini dell’istituto e visitiamo la Libreria Nazionale di Minsk, e venerdì si torna nel Moghilov, nel villaggio dove vive Aliaksei.
renato pozzetto è bellissimo