Il portale italiano del turismo fantasioso

Da una segnalazione di Maurizio Nicosia, su Friendfeed, apprendo che sua figlia, sul portale italiano del turismo, il “sito ufficiale del turismo in Italia” (mica pizza e fichi) legge che Ravenna nel ’600 è stata capitale. Nel ’600. Ohibò. E che S. Apollinare è Barocca. Che poi, in effetti, 1600, Barocco, tutto fila. (screenshot, perchè capisco che sia incredibile). Il link diretto è questo http://www.italia.it/it/le-regioni/emilia-romagna.html in “cosa vedere”, ma mi auguro che nel frattempo, con le segnalazioni che arriveranno, la cosa verrà corretta.
Il Mausoleo di Teodorico invece è Gotico. E dire che ce l’ho a due passi da casa e quella “copertura” tondeggiante non ha molto di Gotico, magari è un Gotico particolare, e io non sono una esperta di arte.
Maurizio poi, per sicurezza, ha verificato anche le versioni in altre lingue, nelle quali la cosa è più o meno confermata (qui, qui e qui).
Vediamo un po’ invece sul portale del turismo del Comune di Ravenna: “fu tre volte capitale: dell’Impero Romano d’Occidente, di Teodorico Re dei Goti, dell’Impero di Bisanzio in Europa”.
Del Mausoleo di Teodorico dice: “fu fatto costruire dallo stesso Teodorico nel 520 d.C., come tomba. La struttura, che si articola in 2 ordini sovrapposti entrambi decagonali, è interamente costituita di pietra istriana.”
Nessun accenno alla goticità precoce ricordata nel portale nazionale.
Vediamo S. Apollinare: “Fu fondata nel VI secolo e in origine fu la Chiesa palatina di Teodorico. La facciata forse in origine era racchiusa da un quadriportico, ma attualmente è preceduta da un semplice e armonioso portico di marmo del secolo XVI. Sul lato destro il bel campanile cilindrico, caratteristico delle costruzioni Ravennati, è opera del IX o X secolo. Dell’antica costruzione sopravvivono i meravigliosi mosaici con la più vasta superficie musiva che sia giunta a noi dall’antichità. Le teorie delle Vergini e dei Martiri rappresentano uno dei più tipici esempi dello stile bizantino.” Bizantino, Barocco, che differenza vuoi che faccia per il portale del turismo in Italia?
Sarò campanilista, sarà che queste cose ce le ho sotto gli occhi ogni giorno, ma direi comunque che mi fido più del portale del Comune di Ravenna.
Imbarazzante, davvero imbarazzante, il sito nazionale. Ma noi possiamo collaborare, c’è scritto. Quindi direi che è meglio che ognuno di voi controlli le proprie Regioni, le proprie città, e segnali eventuali errori qui: http://www.italia.it/it/collabora.html.
Non fosse altro che per evitare di fare queste figure pessime con i turisti di tutto il mondo.
L’Italia è già abbastanza presa in giro per altre vicende, se ci tolgono anche il patrimonio artistico, è la fine.

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5 risposte a Il portale italiano del turismo fantasioso

  1. Mitì scrive:

    Eh va bé, Bizantino e Barocco comincian tutte e due per B, e quel Gotico s’è travestito perché è in incognito (servizi segreti, ssshhhtttt!).

    (mi vien da piangere)

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