Allarme neve, preparate i phon

Posted 6 months ago at 13:07

Quest’anno in Romagna abbiamo avuto come grossa novità la neve. La neve 3 volte in 1 mese.
Allora io un po’ che mi sono intrippata con la storia delle foto con la neve, un po’ che c’è Matteo che viene in italia solo previo dettagliato bollettino meteo, guardo sempre le previsioni del tempo online, con particolare fascinazione verso quelle a lunghissimo termine.
Prima di tutto ho chiesto un quadro complessivo a mio padre che ha già vaticinato a dicembre che quest’anno fino a marzo c’è una perturbazione che una volta ogni trentanni arriva e fa freddo e neve anche in pianura. Che poi dipende dalla temperatura in quota, me l’ha spiegato ma a quel punto io stavo già pensando ad un’altra cosa.
Poi consulto i siti specializzati.
Oggi son rimasta a bocca aperta per questa previsione a lungo termine che dice che dal 14 febbraio arriva una perturbazione dalla Russia, che fa una virata sui Balcani e si dirige dritta dritta all’Italia orientale e son cazzi da cagare. Voi penserete che io esagero, quindi ve la incollo perchè dovete sapere anche voi, percepire la gravità di questo comunicato e prepararvi al peggio.
Fate scorta di surgelati e caffè (alimenti di base), preparatevi a dover scongelare con il phon le tubature, e soprattutto molti libri e DVD pronti per le eventuali giornate di reclusione (suggerisco Antichrist, di Von Trier, per chi non lo avesse ancora visto).

Circolazione prevalente 14 – 21 Febbraio 2010
Nel corso della seconda decade del mese e inizi della terza, le nostre analisi ci induco a considerare un ennesimo peggioramento più serio e a carattere invernale per un incisivo cavo depressionario freddo proveniente dalla Russia attraverso l’est Europa. La manovra perturbata viene mossa da un vortice semistazionario molto freddo operante in area danubiana-Mar Mero, ma con asse verso il Mediterraneo centrale, area ionica-Egeo, quindi con afflusso di correnti molto fredde verso l’intera penisola; per di più va rilevata la posizione dell’Alta Oceanica che, in sollevamento meridiano verso le alte latitudini europee, accenna ad un ponte di Weikoff con l’alta Russa, incentivando altresì l’afflusso di correnti molto fredde da est.
EVOLUZIONE:
In presenza del contesto barico descritto, e rappresentato nella figura sopra, ne consegue un tempo decisamente instabile sulle regioni centro-meridionali della penisola, specie lato adriatico, per venti freddi di bora i quali addensano molte nubi con nevicate fino a quote basse o al piano, data l’aria molto fredda proveniente dai Balcani. Tempo più asciutto al nord e tirreniche ma con gelo intenso e , tuttavia, con possibili passaggi di nuclei freddi in quota con anche qui instabilità nevosa fino al piano, seppure a carattere più irregolare. Freddo intenso ovunque.
(da ilmeteo)

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