Bisogna avere sempre il biglietto di ritorno?
Posted 5 months, 2 weeks ago at 16:06
Sul treno è in corso il controllo doganale.
La poliziotta di frontiera con le trecce (le trecce!!) bionde si avvicina ad un ragazzo con i jeans e zaino.
“Parla italiano?”
“Sì”
“Mi fa vedere i documenti gentilmente?”
Il ragazzo glieli mostra, dicendo alcune parole da cui si evince una provenienza del sud italia, ma non riconosco bene l’accento.
“Cos’ha nello zaino?”
“bah.. vestiti.. cose”
“Dove va?”
“bah.. Zurigo..”
“Per lavoro?”
Il ragazzo comincia a guardarla strano, un misto tra “sono fatti miei” e “non porto droga, giuro”.
“No, vacanza.”
“Ha già il biglietto di ritorno?”
“No..”
“Quanto si trattiene?”
“Non so, qualche giorno, son partito così..”
E qui ho avuto la percezione dell’abissale differenza culturale tra i due.
Mentre alla guardia si produceva una profonda crepa nel cervello al pensiero di quest’uomo introdottosi senza apparente motivo nella sua nazione, con vestiti per un periodo non determinato e senza nemmeno un programma di viaggio definito, al ragazzo già questa nazione stava sui coglioni, per il tono diffidente e per questa scarsa propensione all’improvvisazione.
Epperò, secondo me, ha ragione lui, il biglietto di ritorno non si deve fare mai prima.