Kak dela? Normal.

Ho in bozza svariati post sulle serie tv che vorrei consigliare, su qualche considerazione politica, ma niente da fare. Questo non è un blog che vive di vita propria. E’ una finestra sui miei giorni e i miei giorni in questa fase sono tutti presi dall’evento del mese: l’arrivo dei bambini il 26 giugno.
Certo, ho anche la conferenza programmatica delle “mie” cooperative sociali, la manifestazione nazionale del PD al Palalottomatica a cui medito di andare, le vacanze di settembre da organizzare (una settimana, va ben ponderata). Ma nulla mi pare impegnativo come l’arrivo dei due bimbi “di Chernobyl”.
In questi giorni fervono gli ultimi preparativi. Se siete rimasti al reperimento del letto a castello (grazie a Vanessa), non sapete che ora è verde mela, e che ho appena acquistato su internet una deliziosa scaletta in corda e legno per salirci.
Poi ho comprato dei cubetti/cassetto in cui mettere i vestiti. Ecco i vestiti sono il mio punto debole, i cassetti sono già mezzi pieni. Ultimo acquisto la magliettina di Spongebob gialla. Ho preso anche due paia di similcrocs al mercato, non so i numeri di piede dei bambini, quindi queste servono come scarpe di emergenza.
Per chi non seguisse questo blog da tempo, i bambini che ospito, e che fanno parte dei programmi Chernobyl, normalmente arrivano un po’ a corto di indumenti estivi e in realtà non mi piace acquistare le cose quando sono qui, non è rappresentativo della vita vera nè educativo comprare un sacco di vestiti in un periodo così breve, e quindi un po’ li prendo prima un po’ me li procuro grazie a mamme con figli grandicelli.
Con Matteo abbiamo deciso che prima del loro arrivo faremo la spesa “grossa”: succhi, detersivi, acqua, riso etc.. in modo che con loro dovremo fare solo veloci visite al supermercato per la frutta, la verdura e altri alimenti freschi.
Conto anche di potermi fornire dall’orto di mio fratello, mi pare anche più divertente per loro.
Abbiamo già la dotazione 2009 dei giochi da spiaggia, mi sono procurata un po’ di altri giocattoli, rigorosamente doppi, sia mai che si creino gelosie. E litri di crema protettiva 50+.
I bambini avranno un programma a dir poco intenso di gite e impegni “sociali” e anche visite mediche con il resto del gruppo, fino al 2 Agosto, quando ripartiranno per tornare nel loro villaggio.
E voi sapete già che queste 5 settimane ve le racconterò quasi tutte.
Spendo le ultime parole per ringraziare 4 signori (3 signori e una signora, a dire il vero) amici miei e belle persone, che hanno voluto dare il loro contributo a questa impresa.
Devo dire che ricevo l’aiuto di un sacco di gente, delle mie amiche, di colleghi e colleghe, dei parenti. Di tanti che potrebbero anche disinteressarsi di questa cosa che faccio. E non lo fanno. Insomma è una specie di grazie, eh.
Dimenticavo, i due piccoli che ospiterò si chiamano Ivan e Victor. Ma tempo 1 giorno e ci saremo già inventati i soprannomi 2010.

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2 risposte a Kak dela? Normal.

  1. Mackley scrive:

    Non vedo l’ora di sapere i soprannomi 2010 ;-)

  2. paola scrive:

    Il sorriso mi spunta sulle labbra. Attendo di leggere. In bocca al lupo!
    p

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