Appuntamento alle 4 e 20 di mattina in Piazza Vacchi, a Ravenna.
Quando suona la sveglia, alle 3 e qualcosa, mi sembra un incubo. Arrivo al parcheggio con la macchina fotografica e poco altro, e in preda ad uno sprazzo di lucidità evito di salire su un pullman di anziani diretti in Germania.
Riconosco i miei compagni di viaggio e mi unisco al gruppo giusto, quando arriva l’autobus ci sono già sopra i manifestanti di Faenza, assai più attrezzati di noi.

All’inizio li prendiamo in giro, dopo appena 2 ore di viaggio pagheremmo oro per quei cuscini.
Non voglio tenerla tanto lunga, dico solo che mi mancava molto tutto questo. Andare, con altri, come te, e ascoltare, per una volta ascoltare. Perchè spesso leggiamo senza leggere e ascoltiamo senza ascoltare. E invece mentre sei dentro un palazzetto o in una piazza, ti arrivano stimoli e li senti fortissimo. I colori, i suoni, i volti, e soprattutto le parole.

Voglio segnalarvi i due interventi che mi hanno fatto venire più brividi, perchè se vi va, anche senza colori, suoni e volti, potete “sentirli” anche voi.
Mila Spicola sulla scuola.
..e Fabrizio Gifuni sulla cultura.
Era il 19 giugno, abbiamo manifestato contro la manovra finanziaria del Governo Berlusconi.
Poi siamo tornati a casa, e ci sentivamo tutti un po’ meno soli.
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