Ho letto i 100 punti di Renzi: quello che ho trovato e quello che non ho trovato.

Ho voluto completare la mia critica di ieri leggendo e facendo qualche riflessione sulle 100 proposte uscite dalla Leopolda.

Cosa ci ho trovato: per cominciare tutte le proposte del PD. A partire dall’abolizione dei vitalizi, fino alla riduzione del numero dei parlamentari, dall’abolizione o accorpamento dei comuni sotto i 5000 abitanti, alla riforma del finanziamento pubblico ai partiti (salvo il passaggio che renderebbe le primarie obbligatorie, che trovo un po’ forzato come provvedimento).
Anche la riduzione delle partecipate è nel programma del PD. Lo ius soli è uno dei tormentoni di Bersani.
Poi ci sono alcune proposte che vanno sicuramente chiarite, perché suonano un po’ come dei “vogliamo la pace nel mondo” e altre condivisibili, se non fosse che ho un grande dubbio di fondo: ci sono tanti incentivi, premi, contributi per giovani e famiglie; in generale appaiono più numerosi dei risparmi previsti.
Ce lo possiamo permettere?
In una fase in cui dovremmo tagliare ovunque, possiamo dare contributi a pioggia ai giovani meritevoli per percorso di studi e alle famiglie oltre il secondo figlio, a prescindere dal reddito?
Menzione a parte meritano le proposte a mio parere assurde: ripristinare il servizio civile obbligatorio, per 3 o 6 mesi, dopo che tanto si fatto per toglierne l’obbligatorietà che penalizzava i nostri ragazzi nell’ingresso nel mondo del lavoro. Il voto a 16 anni. Per le primarie sono d’accordo, ma per le politiche solo dopo che in Italia si sarà fatto un percorso di alfabetizzazione civica profondo. Diciamo almeno a partire dai corsi pre-parto.
La terza che mi colpisce per insensatezza è la proposta di riportare la competenza su Asili Nido e scuole d’Infanzia sotto il Ministero dell’Educazione. Mi sfugge il senso di togliere questi servizi ai Comuni, e portarli allo Stato che, oltre ad allontanare dal cittadino la titolarità del servizio, rischierebbe di accomunare i nidi (fiore all’occhiello di alcuni territori) alle tartassate materne statali (su cui già oggi i Comuni spesso intervengono per tappare i buchi lasciati dai tagli).

Cosa non ho trovato nelle proposte: qualcuno ha già scritto che Renzi nelle sue proposte ignora il Sud, e in effetti se ne parla pochissimo. Ma a me impressiona di più come viene trattato il tema delle donne. C’è un solo paragrafo dedicato, quello sulle aliquote rosa, che interviene sul tema della parità nelle assunzioni (anche qui con sgravi e incentivi), ma nessun cenno alla parità nell’accesso ai ruoli di potere e alla parità negli stipendi.
In altri paragrafi la donna è essenzialmente mamma: “Occorre determinare un vantaggio per la famiglia che accoglie i figli dal secondo in poi. Per ogni nascita del secondo figlio va previsto un assegno annuale di quattro mila euro per i primi due anni. Abbattimento della base imponibile dei primi 10.000 euro di reddito derivanti dal lavoro delle mamme con figli sotto i 3 anni.“.
Insomma dopo tutto quello che hanno rappresentato nel 2011 i movimenti femminili e l’attualità di questi temi nell’agenda politica, mi aspettavo dal rappresentante di un movimento di innovazione qualcosa di più su questo argomento.
Insomma, la donna, per i rottamatori è solo quella che deve fare da due figli in su e avere comunque almeno il diritto a un lavoro?
Mi pare un po’ pochino.

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14 risposte a Ho letto i 100 punti di Renzi: quello che ho trovato e quello che non ho trovato.

  1. Denis Di Martino scrive:

    Ti ricordo che nella giunta fiorentina c’è la parità di genere: questo vale più di qualsiasi altra proposta. E’ ovvio che molte proposte coincidano, siamo tutti nel PD, si tratta di priorità e concretezza… E se qualcuno si fosse scomodato a venire a Firenze forse avrebbe capito anche qualche altra cosa rispetto all’innovazione politica che si propone, ma evidentemente non ne valeva la pena.

  2. Elena scrive:

    Denis, sto giudicando le proposte, non il comportamento di Renzi da Sindaco e no, non mi scomodo per venire a Firenze perché trovo che la Leopolda sia sbagliata nei tempi, nei modi e, come ho scritto, anche nei contenuti. Mi scomoderò molto volentieri per la manifestazione nazionale di sabato prossimo, quella di tutto il PD.

  3. Marco Mignola scrive:

    Vediamola così. Un partito che vorrebbe vincere le elezioni cosa farebbe davanti al fenomeno Renzi: cercherebbe di trovare punti sintesi per sfruttare il volano elettorale rispetto l’elettorato moderato. Risposta: Renzi è di destra. Controproposta: ci alleiamo con l’UDC per prenderi i moderati, partito non di certo di stampo riformista e con padrini economici e culturali molto più inquietanti (Caltagirone in primis). Che non guarda al programma ma guarda alle bandiere, e perchè dovrebbe votare UDC se alleato con il PD quando c’è il PDL? E soprattutto Casini, Fini e Rutelli saranno così stupidi da rinunciare al ruolo di ago della bilancia?

  4. Elena scrive:

    Mi sembrano un po’ le motivazioni di quando ci tenevamo la Binetti dentro il PD. A me pareva allucinante, ma molti dicevano che lei rappresentava il voto dei moderati.
    Mi va benissimo cercare alleanze su un programma con partiti diversi, ma all’interno dello stesso partito mi pare schizofrenia.
    Tra l’altro Marco, mi stupisco molto che tu, che sei genuinamente di sinistra, ti senta rappresentato dalle proposte di Renzi, quindi mi piacerebbe sapere cosa ti ha convinto a parte “largo ai giovani” che mi pare un po’ debole, come piattaforma elettorale.

  5. Valentina scrive:

    Io Elena ci ho trovato anche qualcos’altro. Un indubbio talento pubblicitario. E no, non credo che abbiamo bisogno di un altro piazzista.

  6. filippo scrive:

    Vorrei far notare che non c’è una parola sulle leggi ad personam che ha fatto Berlusconi e che andrebbero rimosse. Anche sul conflitto di interessi silenzio tombale.

  7. Gianna scrive:

    a Denis ricordo, io fiorentina, che il primoassessore che Renzi si è perso è stata una donna delegata allo sport che lo mollò con un lettere piuttosto critica in cui evidenziava come non si fa un assessore per dimostrare di avere parità di genere in giunta e poi si prendono le decisioni sullo sport (leggi fiorentina) in tribuna a tu per tu con Della Valle. Per Renzi la parità di genere è solo uno spot.

    Concordo con Elena quando dice che sulle donne , per le donne, non c’è nulla , anzi io dico nemmeno le aliquote rosa perché già ADESSO le donne vengono pagate meno degli uomini.

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  10. Carlo M scrive:

    commento solo su un punto specifico: io con il ritorno al servizio civile obbligatorio sono stra-d’accordo. oltre alla disastrata situazione economica, uno dei problemi principali del nostro paese è lo scarsissimo senso civico che ha come conseguenza il costante deperimento del capitale sociale del paese. l’italia è mediamente una nazione di egoisti, che curano solo l’orticello di casa propria e gettano la spazzatura nel pubblico suolo. una nazione che parcheggia in seconda fila, e che quindi non può pretendere di essere ben governata (chi sostiene che abbiamo i governanti che ci meritiamo ha sostanzialmente ragione).

  11. Giuseppe scrive:

    @Carlo M: è quindi tu credi che parcheggiare per 3 o 6 mesi un adolescente in un oratorio innalzi lo «scarsissimo senso civico» diffuso nella nostra povera patria? Ne dubito fortemente.

  12. Carlo M scrive:

    che cosa ti fa pensare che il servizio civile a cui penso io sia “parcheggiare 3 o 6 mesi un adolescente in un oratorio”? ci sono 1000 modi di organizzare un servizio civile utile, serio, educativo, che punti ad accrescere il senso civico delle persone.

  13. Giuseppe scrive:

    Scusa ma l’importante non è quello che pensi ma quello che Renzi ha esposto nel suo programma; e poi: costruire ed accrescere il senso civico non dovrebbe essere uno degli obiettivi della scuola pubblica? Tra l’altro il Renzi ha detto qualcosa sulla scuola pubblica e i finanziamenti alle scuole private (ossia cattoliche)?

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