La situazione è più o meno questa: io e un gruppo di giovani attivisti del PD ravennate, ci troviamo ai margini di piazza S.Giovanni a Roma, per avvicinarci il più possibile alle strada da cui, al termine del discorso conclusivo di Bersani, dovremo defluire e arrivare alla metropolitana del Colosseo, prima che ci arrivi tutto il resto della folla. Lo facciamo anche perché siamo alla guida di un manipolo di zdaure velocissime a fare i cappelletti, un po’ meno a percorrere le vie del centro di Roma con in mano bandiere, termos, borse frigo e quant’altro hanno ritenuto fosse indispensabile per la manifestazione.
Siamo dunque fermi ai margini della piazza e una di noi dice: “Sarà mica Civati quello?”. Mi giro, è Civati che si dirige veloce verso le vie d’uscita e che in quel momento si ferma per salutare o parlare con qualcuno a due metri da noi. Accanto a lui quello che poi soprannomineremo “il suo avvocato”, un ragazzo in cappotto* nero, che ci sente e dice “Nooo, è uno che gli somiglia molto”. La mia amica, non paga, solleva i due bastoni da scopa che ha in mano (aste delle bandiere n.d.a.) e lo incalza sorridendo “No perchè se è Civati gli do due bastonate”**.
A quel punto il giovane incappotato vuol sapere, vuol capire, vuole “farci ragionare” e ci chiede come mai. Noi spieghiamo che Civati ci andava anche bene, Bologna è stata una bella iniziativa, ma andare alla Leopolda, no. Non doveva dar credito a una iniziativa per noi sbagliata.
L’avvocato ci spiega “Ma voi non capite, quando Pippo è si è presentato alla Leopolda, Matteo è morto! Non ha capito più niente, non se lo aspettava, è morto!”
Nella mia mente velocissimi pensieri che più o meno riassumerei in “Cioè ma davvero questo pensa che in due giorni di sovraesposizione mediatica, programmi tv a raffica, interventi radiofonici e chi più ne ha più ne metta, Renzi sarebbe andato in crisi per l’improvvisa e inaspettata apparizione di Pippo alla Leopolda?”. La risposta a quanto pare è sì. E prosegue:
“E Bersani? Bersani doveva andare, in quel modo Renzi sarebbe FINITO” facendo un gesto significativo con le mani.
Civati a quel punto è accanto al suo amico/avvocato e gli dice “Dai, andiamo..”. L’avvocato vuole comunque concludere questa sua opera di evangelizzazione, dato che inspiegabilmente non sembriamo convinti e allora si avvicina il dito all’occhio e ci dice “Ragionate!”.
Insomma questi si fanno la guerra tra loro, dicono che sono il nuovo che avanza, sono autoreferenziali in maniera impressionante, e poi saremmo noi che dobbiamo ragionare?
Si incamminano quindi fuori dalla piazza, mentre il discorso di Bersani non è ancora terminato.
Ragion per cui, mi dico, un’oretta dopo ha scritto che l’intervento di Bersani non gli è piaciuto.
In effetti, come ti può piacere un discorso che non hai sentito per intero?
EDIT: dimenticavo, la manifestazione è stata bellissima, la piazza era strabordante di gente e bandiere, il segretario era incazzato il giusto. E’ stata una ricarica di energie positive.
NOTE:
*la persona in questione, su twitter, mi ha segnalato che non indossava il cappotto
**lo scrivo chiaramente perché non ci siano dubbi: l’atteggiamento era scherzoso e non dava assolutamente a pensare a reali bastonate. Semmai verbali.

Grazie del siparietto. Letto volentieri, simpatico e significativo. Aiuta a capire meglio anche civati. Renzi s’era capito da sè
A te un saluto e un benvenuta a Roma. Simpatico il racconto ed illuminante il siparietto.
Alle zdaure ammirazione ed ai cappelletti un’acquolina che non si arresta.
Ciao