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	<title>senza aggettivi &#187; politica</title>
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	<description>il blog di Elena Zannoni</description>
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		<title>Contrordine, compagni?</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 11:42:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[secondo me]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari Giovani Democratici (o chi di voi ha protestato), mi dispiace tantissimo questa vostra presa di posizione verso la parola &#8220;compagni&#8221;. Tra l&#8217;altro ora cavalcata, come sempre, da altri che ben poco hanno a che fare con le vostre motivazioni. Io mi sono iscritta ad un Partito che aveva già cominciato il suo percorso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Giovani Democratici (o chi di voi ha protestato),<br />
mi dispiace tantissimo questa vostra <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/06/21/news/compagni_pd-5013054/?ref=HREC1-7">presa di posizione</a> verso la parola &#8220;compagni&#8221;. Tra l&#8217;altro ora cavalcata, come sempre, da altri che ben poco hanno a che fare con le vostre motivazioni.<br />
Io mi sono iscritta ad un Partito che aveva già cominciato il suo percorso di cambiamento, di discontinuità da una storia che veniva riconosciuta e che rappresentava una base culturale, non l&#8217;unica, ma che comunque veniva in qualche modo superata, alla ricerca di un partito moderno.<br />
Era il PDS. Poi sono stata iscritta ai DS. E poi al PD.<br />
E la parola &#8220;compagno&#8221; ha avuto per me un significato appena diverso da quello che ha per voi. Io riconosco e sono orgogliosa di quella storia, ma so che è storia.<br />
Eppure io quel termine vorrei continuare ad usarlo. Non fosse altro per la sua perfetta etimologia.<br />
Dal latino cum panem, colui che condivide lo stesso pane.<br />
Oppure anche com pagus, ossia dello stesso paese.<br />
Non trovate che sia esattamente rappresentativo di quello che dovremmo essere?<br />
Ma ancora, da un po&#8217; di vocabolari online:</p>
<ul>
<li>Colui che condivide un&#8217;esperienza o una condizione con altri</li>
<li>Molto simile</li>
<li>Chi si trova insieme con altri in particolari circostanze o per un lungo periodo della vita, o esercita la medesima attività, o vive nello stesso ambiente.</li>
</ul>
<p>Se volete possiamo chiamarci &#8220;amici&#8221;, ma non siamo amici, se non facebookianamente.<br />
Se volete possiamo chiamarci &#8220;cari&#8221;, ma i cari sono altri, nel mio immaginario.<br />
Possiamo chiamarci anche in tutti questi modi assieme.<br />
Per me siamo compagni, condividiamo un cammino, siamo simili, nella stessa condizione, e ci troviamo insieme, nella particolare circostanza di volere una Italia diversa da quella che è oggi l&#8217;Italia di Berlusconi, per un lungo periodo della nostra vita.<br />
Il superamento del passato si fa con i fatti, l&#8217;innovazione è nelle idee e nelle azioni. Nei contenuti.<br />
E nello stile: l&#8217;intervento di Gifuni è stato bellissimo, moderno, pieno di passione. Non c&#8217;era nulla di nostalgico. Se non la nostalgia di un Paese migliore. E in questo, con Gifuni, mi sento compagna.</p>
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		<title>E dopo tanto tempo, manifestai</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 18:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[cose serie]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Appuntamento alle 4 e 20 di mattina in Piazza Vacchi, a Ravenna. Quando suona la sveglia, alle 3 e qualcosa, mi sembra un incubo. Arrivo al parcheggio con la macchina fotografica e poco altro, e in preda ad uno sprazzo di lucidità evito di salire su un pullman di anziani diretti in Germania. Riconosco i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Appuntamento alle 4 e 20 di mattina in Piazza Vacchi, a Ravenna.<br />
Quando suona la sveglia, alle 3 e qualcosa, mi sembra un incubo. Arrivo al parcheggio con la macchina fotografica e poco altro, e in preda ad uno sprazzo di lucidità evito di salire su un pullman di anziani diretti in Germania.<br />
Riconosco i miei compagni di viaggio e mi unisco al gruppo giusto, quando arriva l&#8217;autobus ci sono già sopra i manifestanti di Faenza, assai più attrezzati di noi.<br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/senzaaggettivi/4715458802/" title="gente organizzata di Senzaaggettivi, su Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4014/4715458802_cddca6d864_m.jpg" width="240" height="161" alt="gente organizzata" /></a><br />
All&#8217;inizio li prendiamo in giro, dopo appena 2 ore di viaggio pagheremmo oro per quei cuscini.<br />
Non voglio tenerla tanto lunga, dico solo che mi mancava molto tutto questo. Andare, con altri, come te, e ascoltare, per una volta ascoltare. Perchè spesso leggiamo senza leggere e ascoltiamo senza ascoltare. E invece mentre sei dentro un palazzetto o in una piazza, ti arrivano stimoli e li senti fortissimo. I colori, i suoni, i volti, e soprattutto le parole.<br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/senzaaggettivi/4715462470/" title="bandiere di Senzaaggettivi, su Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4015/4715462470_da22233ab9_m.jpg" width="240" height="161" alt="bandiere" /></a><br />
Voglio segnalarvi i due interventi che mi hanno fatto venire più brividi, perchè se vi va, anche senza colori, suoni e volti, potete &#8220;sentirli&#8221; anche voi.<br />
<iframe src='http://www.youdem.tv/witv/Default.aspx?id_video=f479f616-7e86-41e1-bc8d-0a8f5af70e88&#038;isDotTV=true' width='425' height='355' frameborder='0'></iframe><br />
Mila Spicola sulla scuola.<br />
<iframe src='http://beta.youdem.tv/witv/Default.aspx?id_video=b2d3c113-f362-41ce-81d9-a10cf780f22d&#038;isDotTV=true' width='425' height='355' frameborder='0'></iframe><br />
..e Fabrizio Gifuni sulla cultura.<br />
Era il 19 giugno, abbiamo manifestato contro la manovra finanziaria del Governo Berlusconi.<br />
Poi siamo tornati a casa, e ci sentivamo tutti un po&#8217; meno soli.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>DDL intercettazioni</title>
		<link>http://senzaaggettivi.net/2010/06/11/ddl-intercettazioni/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 10:44:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Per diffusione, copioeincollo le previsioni di questo DDl, prese dal sito del PD. LIMITI E DURATA &#8211; Intercettazioni possibili solo per i reati puniti con più di cinque anni di carcere. I telefoni possono essere messi sotto controllo per 75 giorni al massimo. Se c&#8217;è necessità, motivata dal pm e riconosciuta dal giudice, è possibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per diffusione, copioeincollo le previsioni di questo DDl, prese dal <a href="http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/101834/il_massacro_della_liberta">sito del PD</a>.</p>
<p>LIMITI E DURATA &#8211; Intercettazioni possibili solo per i reati puniti con più di cinque anni di carcere. I telefoni possono essere messi sotto controllo per 75 giorni al massimo. Se c&#8217;è necessità, motivata dal pm e riconosciuta dal giudice, è possibile un periodo aggiuntivo di tre giorni, prorogabili di volta in volta con provvedimento del pm controfirmato dal giudice fino a che esista la necessità. Per i reati più gravi (mafia, terrorismo, omicidio, ecc.) le intercettazioni sono possibili per<br />
40 giorni, più altri venti prorogabili. Inoltre, le intercettazioni disposte per un reato potranno essere utilizzate anche per provarne un altro, purché il fatto sia lo stesso.</p>
<p>DIVIETI E SANZIONI &#8211; Gli atti delle indagini in corso possono essere pubblicati solo per riassunto. Gli editori che ne consentono la pubblicazione in maniera testuale rischiano fino a 300mila euro di multa. Le intercettazioni sono off limits per la stampa fino a conclusione delle indagini: per gli editori che violano il divieto, sono previste sanzioni oltre i 300 mila euro, che salgono a 450mila euro se si tratta di intercettazioni di persone estranee alle indagini o che devono essere espunte dal procedimento perché illecite o irrilevanti ai fini processuali. Condanne dure anche per i giornalisti: fino a 30 giorni di carcere o una sanzione fino a 10.000 euro se pubblicano<br />
intercettazioni durante le indagini o atti coperti da segreto.</p>
<p>INTERCETTAZIONI AMBIENTALI &#8211; Niente più microfoni piazzati in casa o in auto per registrare le conversazioni degli indagati. Le &#8216;cimici&#8217; saranno consentite per un massimo per tre giorni, prorogabili di tre in tre con provvedimento del pm controfirmato dal giudice.</p>
<p>PM IN TV &#8211; Se il responsabile dell&#8217;inchiesta passa alla stampa atti coperti dal segreto d&#8217;ufficio o semplicemente rilascia dichiarazioni pubbliche su un&#8217;inchiesta a lui affidata può essere sostituito dal capo del suo ufficio. La sostituzione del magistrato, quindi, non avviene più per automatismo, ma occorre la volontà del capo dell&#8217;ufficio.</p>
<p>NOMA TRANSITORIA &#8211; Le nuove regole si applicano ai processi in corso. Quindi, anche se erano già state autorizzate intercettazioni con le vecchie regole, dovrà essere applicato il tetto dei 75 giorni. Dal giorno di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, inoltre, saranno necessari 15 giorni di vacatio ordinaria per consentire alle Procure di allestire il registro segreto e un luogo dove conservare le intercettazioni, di cui è responsabile il capo dell&#8217;ufficio.</p>
<p>RIPRESE DEI PROCESSI &#8211; Sulle riprese tv per i processi decide il presidente della Corte d&#8217;Appello, che può autorizzarle anche se non c&#8217;è il consenso delle parti.</p>
<p>REGISTRAZIONE DI CONVERSAZIONI &#8211; Le registrazione carpite di nascosto sono permesse solo ai servizi segreti e ai giornalisti professionisti e pubblicisti.</p>
<p>PRETI E ONOREVOLI &#8211; Se nelle intercettazioni finisce un sacerdote bisogna avvertire la diocesi; se l&#8217;intercettato è un vescovo il pm deve avvertire la segreteria di Stato vaticana. Per quanto riguarda i parlamentari, occorre il via libera della Camera di appartenenza. Vietato ascoltare assistenti e familiari degli onorevoli se sono estranei ai fatti per cui è in corso l&#8217;indagine.</p>
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		<title>Un post in cui dico cose che pochi potranno condividere</title>
		<link>http://senzaaggettivi.net/2010/06/05/un-post-in-cui-dico-cose-che-pochi-potranno-condividere/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 22:46:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono giorni, periodi interi, anche, in cui sento il disperato bisogno di stare con persone che condividono la mia passione politica. Perchè le mie adorate amiche, questa cosa, non so se la potranno mai capire fino in fondo, se potranno comprendere cosa significa per me la mia città, il mio partito, i miei ideali. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://senzaaggettivi.net/wp-content/camerieri3.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1914" title="camerieri3" src="http://senzaaggettivi.net/wp-content/camerieri3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" align="left" /></a>Ci sono giorni, periodi interi, anche, in cui sento il disperato bisogno di stare con persone che condividono la mia passione politica.</p>
<p>Perchè le mie adorate amiche, questa cosa, non so se la potranno mai capire fino in fondo, se potranno comprendere cosa significa per me la mia città, il mio partito, i miei ideali.</p>
<p>Non potranno e non è colpa loro, allora a volte sento il bisogno di circondarmi di gente malata della mia stessa malattia, che possa comprendere le lunghe serate in riunione, le feste de l&#8217;Unità, le domeniche in piazza e i discorsi pensati e fatti o non fatti. Che possa accettare che queste cose per me sono spesso la priorità.</p>
<p><a href="http://senzaaggettivi.net/wp-content/cuochi.jpg"><img align= right class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1915" title="cuochi" src="http://senzaaggettivi.net/wp-content/cuochi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Persone che abbiano vissuto gli sguardi perplessi di altri individui o addirittura la disapprovazione. Che si siano visti rifiutare un volantino o che abbiano discusso animatamente per qualcosa che nemmeno li riguarda, solo perchè è una battaglia in cui credono, del partito, della sinistra.</p>
<p>Sembriamo matti. Forse lo siamo. Eppure in questi giorni, in cui sono sempre con loro, sto così bene e mi sento così a casa.<br />
<em>(se dimentico le gambe stanche e i piedi bolliti)</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cose che ho detto 5 &#8211; Congresso Comunale PD di Lugo</title>
		<link>http://senzaaggettivi.net/2010/05/22/cose-che-ho-detto-5-congresso-comunale-pd-di-lugo/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 08:54:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;era una barzelletta, quando ero piccola, in cui un bambino andava dal padre e gli diceva “papà gli asini volano!” il papà lo redarguiva, dicendogli “chi ti ha detto questa cosa?” “La maestra” “ ma cosa dice? Come le viene in mente?” “dice che l&#8217;ha letto su l&#8217;Unità”, e il padre allora rispondeva “beh, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;era una barzelletta, quando ero piccola, in cui un bambino andava dal padre e gli diceva “papà gli asini volano!” il papà lo redarguiva, dicendogli “chi ti ha detto questa cosa?” “La maestra” “ ma cosa dice? Come le viene in mente?” “dice che l&#8217;ha letto su l&#8217;Unità”, e il padre allora rispondeva “beh, i vola&#8230; i svulaza”.</p>
<p>Questa barzelletta oggi non potrebbe più avere valore con noi, potremmo facilmente adattarla al popolo delle libertà, mettere Berlusconi al posto de l&#8217;Unità. E farebbe sorridere. Ma nel PD gli elettori sono molto, forse troppo, più esigenti di allora.</p>
<p>Da una parte riconosco anche io, mio malgrado, la drammatica difficoltà del nostro partito di esprimere un&#8217;idea, una posizione, una linea.</p>
<p>Schiacciato com&#8217;è dalla volontà di imprimere uno stile diverso da quello del Governo al proprio fare politica, dare spazio alla democrazia, e purtroppo, ancora correre dietro a tutti gli elettorati possibili. La famosa politica del MA ANCHE, che tanto ci fa sorridere.</p>
<p>Badate, non ho mai avuto la mistica dell&#8217;essere opposizione, e quindi penso anche io che si debbano creare alleanze vaste e attrarre elettori diversi, ma il PD deve avere, dentro queste alleanze, una identità chiara e un suo elettorato. Deve attrarre voti e non inseguirli in modo scoordinato.</p>
<p>Dall&#8217;altra parte l&#8217;elettorato di centrosinistra è estremamente esigente, e spesso ipercritico.</p>
<p>Io, come sapete, frequento molto la rete, e la cosa che mi colpisce moltissimo è che se vi capita di frequentare forum politici vedrete che in quelli di centrodestra, tranne rarissimi casi, ci sono gli articoli dei vari politici e di seguito commenti positivi da parte degli elettori di centrodestra, anche con contenuti che fanno drizzare i capelli. Su quelli di centrosinistra ci sono gli articoli e i comunicati e di seguito una serie di critiche, anche di una certa animosità, da parte degli elettori di centrodestra e di centrosinistra. Una sorta di dagli all&#8217;untore, che non può aiutare a costruire un&#8217;alternativa forte.</p>
<p>Stiamo crescendo un bambino e invece che educarlo ai valori in cui crediamo, continuiamo a ripetergli che è un po&#8217; stupido. Poi pretendiamo che abbia coscienza di sé e che sia un vincente nella vita.</p>
<p>Ora, non ho soluzioni in tasca, ma penso che per questo partito occorrano essenzialmente 2 cose, e vi propongo di partire da Lugo per realizzarle:</p>
<p>1. La prima è una responsabilizzazione degli elettori e degli iscritti, una nostra responsabilizzazione. E con questo termine non intendo dire che qualcun altro ci debba responsabilizzare, ma che noi per primi dobbiamo sentirci un pezzo importante di un&#8217;idea politica differente.<br />
Dobbiamo sostenere il dibattito, informarci, capire, sia sulle questioni locali, dove possiamo facilmente accedere alle risposte che i cittadini in piazza vorrebbero, sia sulle questioni nazionali, dove possibile.<br />
Lo dico perchè ogni domanda a cui noi non diamo risposta, sarà terreno per qualcun altro: la lega, il pdl, le liste grillo. Ogni volta che lasciamo andare una discussione su quello che ha fatto la nostra amministrazione su uno e sull&#8217;altro tema, ecco, quella volta forse stiamo perdendo un elettore.<br />
E lo so quante volte capita di essere al bar, o dal medico, e sentire persone che parlano di questa o quella strada, delle rette dei nidi, delle croci al cimitero. Noi dobbiamo sentirci responsabili della risposta da dare, tutti, uno per uno. Se vogliamo che questa città sia di centrosinistra anche in futuro, e io lo voglio. Per cui mi infilo in perniciosi dibattiti sulle rette dei nostri nidi paragonate ai tagli statali alle scuole, su quanto il comune paga per far sì che questo servizio possa esserci ancora, su quanti bambini restano fuori dal nostro sistema. Quasi nessuno. Dibattiti su quanto faziosa e strumentale fosse la campagna sulle croci al cimitero. Su come, grazie al patto di stabilità e alcune sue regole irragionevoli, i comuni non possano spendere le risorse necessarie in investimenti anche per la manutenzione delle strade.</p>
<p>E anche io preferirei starmene in pace, almeno quando sono al bar a fare colazione o in fila alla cassa della mensa, o nella sala d&#8217;aspetto del medico.</p>
<p>Di sicuro dobbiamo chiedere al partito locale di concentrarsi ancora di più sulla comunicazione, sulla diffusione delle informazioni a vantaggio di elettori e iscritti, e che comunque ci sia un rapporto dialettico tra partito ed elettori, con risposte tempestive. Lo stesso dovremo chiedere ai livelli nazionali, perchè non è possibile che occorrano mesi per prendere una posizione su temi spinosi, perchè una posizione ci deve essere, anche quando non è una posizione popolare.</p>
<p>2. La seconda “riforma” necessaria è quella della classe dirigente.</p>
<p>E su questo voglio spendere qualche parola. Non sono mai stata una giovanilista, anche quando ne avevo l&#8217;età. Però penso che ci sia un limite a tutto, e se la nostra classe dirigente non è in grado di interpretare un territorio ed un Paese, perchè ha ancora in mente un territorio, un paese, dei codici comunicativi e di pensiero, di 10 o 20 anni fa, quando va bene, questa va cambiata. E non parlo del segretario nazionale che abbiamo appena eletto e che ci sta provando, ad essere segretario e a farlo con un livello di verità che non vedevo da un po&#8217;.Parlo di quelli che ha intorno, che si permettono, dopo aver fallito più volte, di dare lezioni, di commentare i passaggi del discorso del segretario di ieri, come se fosse con loro che si deve confrontare. E invece è con noi, e dovrebbe essere così anche per gli altri, se questo partito fosse in grado di mettere seriamente mano al ricambio della classe dirigente. &#8220;Ciascuno nel partito – ha detto ieri il segretario &#8211; deve sapere che quando parla o agisce si occupa di un patrimonio comune non razionabile in feudi personali o in ambizioni personalistiche&#8221;.</p>
<p>Per realizzare questo rinnovamento dobbiamo partire anche da qui. E non basta davvero eleggere delle persone giovani nei vari ruoli necessari, occorre anche metterli nelle condizioni di confrontarsi e decidere.</p>
<p>Di decidere soprattutto. Perchè se in questo congresso andremo a votare persone giovani e fresche a segretario ai veri livelli, non esiste, non esiste proprio che le decisioni siano influenzate o addirittura prese da altre parti.</p>
<p>Lo dico e lo sottolineo perchè qualche problema in questa provincia c&#8217;è. Io non sono per i prepensionamenti forzati, ma come ha detto e scritto Pagani nelle ultime settimane, è il momento che le prime linee si facciano da parte e continuino a dare un contributo da seconde linee.</p>
<p>E questo non significa continuare a decidere o cercare di incidere in attesa di una nuova occasione, significa che nella vita ci sono dei cicli, dei cicli e non delle parabole ascendenti all&#8217;infinito. La politica è una passione e un servizio e non uno strumento di realizzazione personale o di carriera. Che ci si debba anche poter vivere ed essere retribuiti in maniera corrispondente alle proprie responsabilità non lo metto in dubbio, ma che sia il lavoro della vita, questo no. Ho apprezzato in questo senso le parole del senatore Mercatali che ha già annunciato che alla fine di questo mandato si farà da parte, condivido meno il fatto che per arrivare al parlamento secondo lui occorre prima aver ricoperto una tale quantità di ruoli e di esperienze tale che difficilmente potremo avere un gruppo parlamentare che non abbia come minimo 50 anni. E che quindi ancor più difficilmente potrà rappresentare, anche con i linguaggi giusti, intere generazioni.</p>
<p>Mi hanno molto colpito alcuni passaggi del documento di Davide Ranalli, candidato a coordinatore del PD della Bassa Romagna, 11 anni meno di me, che vi consiglio di leggere, se non avete ancora avuto occasione di farlo, che dice: “Il rinnovamento deve cominciare dalla classe di dirigenti e amministratori del nostro partito che ha contribuito al consolidarsi di una idea castale, l’autoconservazione, che sta sfaldando la base fiduciaria tra il centrosinistra e la società. L’immagine spesso erronea ma che proiettiamo di noi all’esterno è di un gruppo di dirigenti inamovibili che passano di incarico in incarico fino ad età pensionabile e oltre. Questa immagine non rispecchia appieno la realtà del partito, fatto di persone che lavorano con costanza e impegno a tutti i livelli, ma è sicuramente il sintomo di prassi che vanno controllate e smantellate. Ecco perché la nuova generazione di dirigenti e amministratori deve essere pronta alla sfida del cambiamento di idee, di progetti, di abitudini consolidate.”</p>
<p>E po ancora, in un altro passaggio: “Se a volte da parte delle giovani generazioni non è emerso il dissenso e la critica nei confronti di scelte sbagliate del partito, questo non è avvenuto per mantenere lo status quo o il “quieto vivere”, ma perché queste nuove leve si sono messe a lavorare responsabilmente con il fine ultimo di produrre e non di demolire, coscienti che il rischio più grande che abbiamo di fronte è quello di rimanere schiacciati dalla critica, se non siamo in grado di produrre qualcosa di nuovo.”</p>
<p>Bene, è per questo che ho votato Emilio, voto Giacomo, e voterò Davide. Abbiamo delle persone giovani in grado di dare una mano a questo partito, spinte da valori che sono i nostri, pur proveniendo da esperienze diverse.</p>
<p>Mi fanno sorridere gli articoli dei giornali che ritengono che le candidature siano frutto di logiche spartitorie tra le varie mozioni. Mi fanno ridere perchè io nemmeno ci penso più, quando parlo con Giacomo, ad esempio, che è il mio capogruppo in consiglio comunale, che proveniamo da storie così diverse, perchè c&#8217;è una comunanza di intenti e di valori, che il suo essere cattolico e il mio non esserlo non conta quasi nulla, nel decidere cosa ci pare meglio per questo partito e per questa città. Il fatto che io sia stata alle frattocchie e lui non so in quale corrispondente momento formativo, non ha a che fare, se non nella comune base valoriale, con la posizione che prenderemo sui temi dell&#8217;immigrazione, del welfare, dello sviluppo urbanistico ed economico della città, sulle energie rinnovabili, sui temi dell&#8217;educazione e della cultura.</p>
<p>Ci saranno sicuramente temi in cui la pensiamo diversamente, come ci sono con i miei vecchi compagni di partito, e su questi occorre un confronto e una sintesi.</p>
<p>Non è più il momento dei distinguo e dei ma anche, è il momento di lavorare insieme, a grandi passi.</p>
<p>Faccio un&#8217;ultima parentesi, &#8220;breve ma sentita&#8221;, si dice. Venerdì inizia la festa di Largo Corelli. La festa è un momento di socializzazione e confronto, è un momento in cui veniamo a contatto con i cittadini</p>
<p>Non sapete quante volte capita di parlare, mentre si lavora tra i tavoli, di politica, con chi è seduto e con chi lavora. E&#8217; un momento di costruzione di consenso, ed è anche il nostro momento di autofinanziamento più consistente.</p>
<p>Ora, non mi interessa in quale festa date il vostro contributo, ma mi aspetto da ciascuno dei presenti in questa sala, che metta a disposizione parte del suo tempo per dare una mano in una festa, quella più vicina o quella che ama di più, perchè non basta venire ai congressi a dire la propria, ma serve anche mettersi a disposizione in queste occasioni che rischiano di scomparire, e con loro tutte le risorse che ci servono per il giornalino, per la strumentazione di lavoro, per pagare le sale per le riunioni, per fare le campagne elettorali.</p>
<p>Sporcarsi le mani a sgomberare dove hanno mangiato altri non è un disonore e non è declassante per nessuno, non lo è in generale, ma ancora di più non lo è se lo si fa per una causa che ci sta a cuore.</p>
<p>Buon lavoro.</p>
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		<title>Veltroni in Africa, D’Alema in barca e io con i nipoti</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 12:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi è uscita questa intervista al senatore Mercatali, ex Sindaco di Ravenna, della quale condivido quasi tutto. Dico quasi solo perchè faccio alcuni piccoli distinguo, ad esempio sulla carriera politica che occorre fare, secondo Mercatali, per arrivare in parlamento, che mi pare un po&#8217; troppo lunga per non avere un parlamento fatto solo di 50/60enni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è uscita questa intervista al senatore Mercatali, ex Sindaco di Ravenna, della quale condivido quasi tutto. Dico quasi solo perchè faccio alcuni piccoli distinguo, ad esempio sulla carriera politica che occorre fare, secondo Mercatali, per arrivare in parlamento, che mi pare un po&#8217; troppo lunga per non avere un parlamento fatto solo di 50/60enni, ma che in gran parte è condivisibile.<br />
<a href="http://www.ravennaedintorni.it/Home/tabid/79/language/it-IT/Default.aspx?idArticolo=10143">L&#8217;articolo intero è qui.</a><br />
Ne copio alcuni passaggi che mi paiono particolarmente interessanti:</p>
<blockquote><p>(&#8230;)<br />
D: <em>Ma quindi la ricetta è tornare al Pci o imitare la Lega, che va in giro nei mercati e alle sagre di paese?</em><br />
R: «No. Dobbiamo trovare il modo di unire internet alla presenza fisica, dobbiamo metterci la faccia. Ma la cosa più importante che deve fare il Pd adesso è far crescere una nuova classe dirigente, dare spazio ai giovani. Bersani, nell’esecutivo, si è circondato di persone tra i trenta e i quarant’anni. Dobbiamo farli venir fuori. Dappertutto».<br />
D: <em>Be’, qui i segretari e gli assessori in effetti sono tutti piuttosto giovani, no?</em><br />
R: «Sì, è vero, e io dico che noi, e con noi intendo quelli della mia generazione, a un certo punto dobbiamo ritirarci dalla politica e metterci al servizio di questi giovani. Ed è esattamente quello che intendo fare».<br />
D: <em>Sta dicendo che non si ricandiderà alle prossime politiche?</em><br />
R: «Esatto. Non solo non mi ricandiderò, ma non andrò nemmeno a caccia di altri incarichi o nomine. Credo che dopo quarant’anni di politica, sia arrivato il momento di dedicarmi alla mia famiglia, a cui in questi anni, ho sottratto tanto tempo, proprio per fare politica».<br />
(&#8230;)<br />
D: <em>Ma anche D’Alema dovrebbe farsi da parte?</em><br />
R:«Certo. Veltroni in Africa, D’Alema in barca e io con i nipoti, il discorso è lo stesso. A un certo punto bisogna andare in pensione. E credo che noi, della nostra generazione, dovremmo imparare a essere un po’ più umili e un po’ più generosi. Dobbiamo metterci al servizio del progetto, ma senza pensare di essere indispensabili e che senza di noi possa andare tutto a rotoli. Dobbiamo dare una mano se e quando serve. Non fare come quelli della Dc, che restavano attaccati alla poltrona fino alla fine. Siamo in un’altra era geologica, ormai. Però, attenzione, la nuova classe dirigente deve partire dalla gavetta, non nascere come fenomeno da internet senza nessuna esperienza».<br />
D: <em>Come la Serracchiani, tanto per non fare nomi?</em><br />
R: «Facciamoli pure, i nomi. Io credo che a trent’anni, se sei bravo, puoi fare l’assessore o il consigliere comunale e poi magari andare in Regione e poi, sempre se sei bravo, puoi aspirare a fare il Sindaco e, magari andare anche in Parlamento. Ma cosa potrà mai fare un trentenne senza esperienza in Parlamento? La formazione deve passare dal dibattito e dal confronto».<br />
(&#8230;)</p></blockquote>
<p>Ecco, un trentenne senza esperienza in Parlamento no, ma neanche nessun trentenne, sennò una intera generazione risulterà non rappresentata a livello nazionale, e questo non possiamo permettercelo.<br />
Comunque bella intervista, Vidmer.</p>
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		<title>Sai cosa?</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 16:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[cose serie]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Sai cosa mi colpisce di più di tutta la faccenda delle liste presentate, non presentate, e del decreto che ci dà la corretta interpretazione del fatto che fanno quello che gli pare? L&#8217;arroganza. L&#8217;arroganza di chi ha sbagliato, e va comunque all&#8217;attacco. Avrei in fondo cercato di capire chiunque si fosse presentato al capo dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sai cosa mi colpisce di più di tutta la faccenda delle liste presentate, non presentate, e del decreto che ci dà la corretta interpretazione del fatto che fanno quello che gli pare? L&#8217;arroganza.</p>
<p>L&#8217;arroganza di chi ha sbagliato, e va comunque all&#8217;attacco. Avrei in fondo cercato di capire chiunque si fosse presentato al capo dello stato dicendo &#8220;abbiamo sbagliato, siamo una manica di incapaci, abbiamo pasticciato le liste e le firme, ma i nostri elettori non meritano di non essere rappresentati&#8221;. Ecco, forse avrei cercato di capire, anche se per me le regole sono sacre. Mi sarebbe quantomeno dispiaciuto per loro.</p>
<p>E invece non hanno fatto altro che ripetere che c&#8217;era un complotto, una strategia della sinistra, sono andati in piazza a manifestare il dissenso verso chi voleva impedire loro di presentarsi alle elezioni, con l&#8217;ipocrisia di chi invece scarica su altri le proprie responsabilità. Mi ricordano un mio vecchio utente, che un giorno disse &#8220;non sopporto che lei e gli altri come lei vogliate scaricare su di me un problema che è il mio&#8221;. Solo che lui era un po&#8217; matto, questi sono lucidissimi.</p>
<p>Beh mi dispiace, l&#8217;arroganza fa parte di una cultura che non è la mia, e quindi ora non perdono.</p>
<p>Hanno fatto una porcheria, hanno offeso la democrazia, l&#8217;etica e la mia morale.</p>
<p>Per me era già troppo prima, ma ora penso che nemmeno i loro elettori possano meritarsi una classe dirigente così, e spero che se ne rendano conto.</p>
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		<title>Il dibattito</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 14:47:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;i nostri si dimettono troppo presto, gli altri non si dimettono per niente, Del Turco &#8216;i n&#8217;ha ancora truv cus&#8217;al fàt!&#8221;* Neva, 27 gennaio 2010, S. Bernardino Questo è stato uno degli interventi di ieri sera, all&#8217;assemblea di Circolo a cui ho partecipato, tra l&#8217;ovvia amarezza per gli eventi delle ultime settimane. C&#8217;erano una trentina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;i nostri si dimettono troppo presto,<br />
gli altri non si dimettono per niente,<br />
Del Turco &#8216;i n&#8217;ha ancora truv cus&#8217;al fàt!&#8221;*<br />
<em>Neva, 27 gennaio 2010, S. Bernardino</em></p></blockquote>
<p>Questo è stato uno degli interventi di ieri sera, all&#8217;assemblea di Circolo a cui ho partecipato, tra l&#8217;ovvia amarezza per gli eventi delle ultime settimane.<br />
C&#8217;erano una trentina di persone, e sono intervenuti in tanti, forse la metà.<br />
A me spettava il compito di fare sintesi e concludere, e un po&#8217; per farli sorridere, un po&#8217; perchè è effettivamente quello che avevano detto, ho iniziato così:<br />
&#8220;Quindi, riassumendo i vostri interventi:<br />
vogliamo un partito in cui si discute<br />
ma invidiamo Berlusconi e i suoi che non discutono mai,<br />
vogliamo le primarie,<br />
ma ci arrabbiamo perchè a volte le persone scelte alle primarie sono risultate sbagliate.<br />
Vogliamo delle primarie vere,<br />
ma ci sconvolge se le primarie le vince un candidato diverso da quello presentato dal partito.<br />
Se invece alle primarie vince il candidato del partito,<br />
allora era tutto deciso prima dall&#8217;apparato.<br />
Ci lamentiamo che non ci sono i giovani,<br />
ma li vorremmo con i nostri vecchi linguaggi e modi di far politica.<br />
Vogliamo che si facciano iniziative politiche,<br />
ma l&#8217;importante è che le organizzi qualcun altro.&#8221;<br />
Poi ho detto un altro po&#8217; di cose, più serie.<br />
Ma devo dirlo, ieri sera sono tornata a casa di buonumore e credo che per il PD ci sia speranza, finchè c&#8217;è gente che con questo freddo becco ha ancora voglia di uscire di casa per ritrovarsi in una casa del popolo a chiacchierare dell&#8217;Italia che vorremmo.</p>
<p>*<em>Del Turco non hanno ancora trovato cosa aveva fatto</em></p>
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		<title>Stamattina, alla commemorazione di Boldrini..</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 12:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[..è successo che era troppo pieno e non ci hanno fatto entrare per motivi di sicurezza. Fantastico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>..è successo che era troppo pieno e non ci hanno fatto entrare per motivi di sicurezza.<br />
Fantastico.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arrigo Boldrini (Bulow), partigiano</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 20:13:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[cose serie]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricorre oggi il secondo anniversario dalla morte di Arrigo Boldrini, partigiano, medaglia d&#8217;oro al valor militare, poi politico membro della Costituente, per tanti anni in Parlamento, e infine presidente dell&#8217;ANPI. Domani la sua città lo commemora, alle 10, al teatro Rasi (via Di Roma n° 39 &#8211; Ravenna), insieme a Ivano Artioli, Presidente ANPI provinciale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricorre oggi il secondo anniversario dalla morte di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arrigo_Boldrini">Arrigo Boldrini</a>, partigiano, medaglia d&#8217;oro al valor militare, poi politico membro della Costituente, per tanti anni in Parlamento, e infine presidente dell&#8217;ANPI.<br />
Domani la sua città lo commemora, alle 10, al teatro Rasi (via Di Roma n° 39 &#8211; Ravenna), insieme a Ivano Artioli, Presidente ANPI provinciale, Fabrizio Matteucci, Sindaco di Ravenna e l&#8217;On. Rosy Bindi, Vice Presidente della Camera dei Deputati.<br />
Io ci sarò.<br />
<em><br />
(Aderiscono: Partito Democratico, Ravenna Radicale, Sinistra Democratica, Partito Dei Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, Partito Socialista Italiano, Italia dei Valori, Verdi, Partito Repubblicano Italiano, C.G.I.L., U.I.L., C.I.S.L., Legacoop-Ravenna, Confcooperative-Ravenna, A.G.C.I.–Ravenna Ferrara, Comitato in difesa della Costituzione, Comitato per la legalità e la democrazia, Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Ravenna e Provincia, A.R.C.I.)</em><br />
Ne ho già parlato nel <a href="http://senzaaggettivi.net/2008/01/22/bulow-e-i-ricordi/">2008</a> e nel <a href="http://senzaaggettivi.net/2009/01/24/una-mattina-mi-son-svegliata-2/">2009</a>.</p>
]]></content:encoded>
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