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	<title>senza aggettivi &#187; politica</title>
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	<description>il blog di Elena Zannoni</description>
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		<title>Speriamo sia questo il Paese normale</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 21:44:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa sera, a giudicare dai commenti su internet, mezza Italia sta guardando la conferenza stampa del Governo Monti. Mi sento come quando da piccola, ascoltavo il discorso del Presidente della Repubblica con la mia bisnonna e le sue vicine, che &#8230; <a href="http://senzaaggettivi.net/2011/12/04/speriamo-sia-questo-il-paese-normale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa sera, a giudicare dai commenti su internet, mezza Italia sta guardando la conferenza stampa del Governo Monti.<br />
Mi sento come quando da piccola, ascoltavo il discorso del Presidente della Repubblica con la mia bisnonna e le sue vicine, che di televisioni ce ne era una in tutto il condominio. Un condominio vecchissimo, in pieno centro a Bologna.<br />
Io allora non capivo quasi niente ma mi sembrava una cosa molto solenne a cui era meglio stare attenti e zitti. Mi sembrava una cosa seria e importante, del resto, quelle vecchiette che commentavano ad alta voce tutti i programmi televisivi, davanti a questo stavano zitte.<br />
&#8220;Il Presidente della Repubblica quindi è più importante di Mike Bongiorno&#8221; era quello che pensavo allora. E con quel rispetto per le istituzioni io ci sono cresciuta e ci ho creduto, fino a qualche tempo fa.<br />
Poi sono venuti i buffoni, gli arroganti, quelli che hanno lavorato per loro, quelli che si facevano pagare le donne, quelli che usavano l&#8217;aereo di Stato per i fatti loro, quelli che hanno portato una grande potenza economica sull&#8217;orlo del baratro, quelli che facevano il dito e le corna, che dicevano le barzellette e le battute volgari.<br />
La conferenza stampa di stasera, può non avermi convinto in tutti i contenuti, ma lo sapete da quanto non sentiamo dei contenuti? Lo sapete da quanto non sentiamo un Ministro che spiega una manovra con chiarezza? Certo, sarà durissima, certo, speravo in una patrimoniale, certo, l&#8217;iva non aiuta i consumi, certo, le pensioni. Ma potevamo pensare di chiedere a questo gruppetto di professori di salvare l&#8217;Italia, accontentando al contempo tutti? Impossibile. E a me già pare un grande risultato così.<br />
Ve le ricordate le conferenze stampa di Berlusconi? Quelle in cui si parlava di giudici comunisti e di complotto? Vi ricordate la manovra di agosto? Quando proponevano una cosa per vedere l&#8217;effetto che faceva, poi la ritiravano, poi ne proponevano un&#8217;altra. Sembra passato un secolo, sono passati 17 giorni. Troppo poco, come ha ricordato il Ministro Giarda, forse con due mesi di tempo in più avrebbero potuto fare di meglio.<br />
Io ora chiedo al mio partito, che si trova responsabilmente a sostenere il Governo, di cercare di migliorare qualche aspetto della riforma, ma di non indugiare a votarla. Non sarà di certo l&#8217;ultima, ma di certo deve essere velocemente la prima.<br />
E finalmente provo a sperare che il Paese normale non sia quello che c&#8217;era prima, come ammetto di aver temuto, ma questo qui, dove un Presidente del Consiglio si pone il problema di non fare condoni, di fare un gesto simbolico che riguarda la sua indennità nel chiedere sacrifici agli italiani, di puntare su interventi per il recupero dell&#8217;evasione. Dove un Presidente del Consiglio raduna mezza Italia davanti alla Tv ad ascoltarlo, perché è un momento solenne, serio e importante.</p>
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		<title>Ma il mio partito è differente..</title>
		<link>http://senzaaggettivi.net/2011/11/11/ma-il-mio-partito-e-differente/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 22:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, la cosa più facile da fare è lasciare che altri facciano il lavoro sporco, aspettare qualche mese, mentre un governo tecnico senza colori particolari, costringerà l&#8217;Italia ai sacrifici e ci farà arrabbiare e imprecare (ma, nella migliore delle ipotesi, &#8230; <a href="http://senzaaggettivi.net/2011/11/11/ma-il-mio-partito-e-differente/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, la cosa più facile da fare è lasciare che altri facciano il lavoro sporco, aspettare qualche mese, mentre un governo tecnico senza colori particolari, costringerà l&#8217;Italia ai sacrifici e ci farà arrabbiare e imprecare (ma, nella migliore delle ipotesi, solleverà un po&#8217; l&#8217;Italia da questo &#8220;baratro&#8221;), poi arrivare alle elezioni e guadagnare un po&#8217; di voti.<br />
Alla fine di questo periodo i partiti che avranno appoggiato questo Governo probabilmente non saranno nei sogni più belli degli italiani.<br />
La cosa più facile è fare i puri e starne fuori.<br />
<strong>Poi ci dovranno spiegare cosa ci stanno a fare, là, eh.</strong></p>
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		<title>Siparietto post manifestazione con cameo di Pippo Civati sullo sfondo</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 14:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[La situazione è più o meno questa: io e un gruppo di giovani attivisti del PD ravennate, ci troviamo ai margini di piazza S.Giovanni a Roma, per avvicinarci il più possibile alle strada da cui, al termine del discorso conclusivo &#8230; <a href="http://senzaaggettivi.net/2011/11/06/siparietto-post-manifestazione-con-cameo-di-pippo-civati-sullo-sfondo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La situazione è più o meno questa: io e un gruppo di giovani attivisti del PD ravennate, ci troviamo ai margini di piazza S.Giovanni a Roma, per avvicinarci il più possibile alle strada da cui, al termine del discorso conclusivo di Bersani, dovremo defluire e arrivare alla metropolitana del Colosseo, prima che ci arrivi tutto il resto della folla. Lo facciamo anche perché siamo alla guida di un manipolo di zdaure velocissime a fare i cappelletti, un po&#8217; meno a percorrere le vie del centro di Roma con in mano bandiere, termos, borse frigo e quant&#8217;altro hanno ritenuto fosse indispensabile per la manifestazione.<br />
Siamo dunque fermi ai margini della piazza e una di noi dice: &#8220;Sarà mica Civati quello?&#8221;. Mi giro, è Civati che si dirige veloce verso le vie d&#8217;uscita e che in quel momento si ferma per salutare o parlare con qualcuno a due metri da noi. Accanto a lui quello che poi soprannomineremo &#8220;il suo avvocato&#8221;, un ragazzo in cappotto* nero, che ci sente e dice &#8220;Nooo, è uno che gli somiglia molto&#8221;. La mia amica, non paga, solleva i due bastoni da scopa che ha in mano (aste delle bandiere n.d.a.) e lo incalza sorridendo &#8220;No perchè se è Civati gli do due bastonate&#8221;**.<br />
A quel punto il giovane incappotato vuol sapere, vuol capire, vuole &#8220;farci ragionare&#8221; e ci chiede come mai. Noi spieghiamo che Civati ci andava anche bene, Bologna è stata una bella iniziativa, ma andare alla Leopolda, no. Non doveva dar credito a una iniziativa per noi sbagliata.<br />
L&#8217;avvocato ci spiega &#8220;Ma voi non capite, quando Pippo è si è presentato alla Leopolda, Matteo è morto! Non ha capito più niente, non se lo aspettava, è morto!&#8221;<br />
Nella mia mente velocissimi pensieri che più o meno riassumerei in &#8220;Cioè ma davvero questo pensa che in due giorni di sovraesposizione mediatica, programmi tv a raffica, interventi radiofonici e chi più ne ha più ne metta, Renzi sarebbe andato in crisi per l&#8217;improvvisa e inaspettata apparizione di Pippo alla Leopolda?&#8221;. La risposta a quanto pare è sì. E prosegue:<br />
&#8220;E Bersani? Bersani doveva andare, in quel modo Renzi sarebbe FINITO&#8221; facendo un gesto significativo con le mani.<br />
Civati a quel punto è accanto al suo amico/avvocato e gli dice &#8220;Dai, andiamo..&#8221;. L&#8217;avvocato vuole comunque concludere questa sua opera di evangelizzazione, dato che inspiegabilmente non sembriamo convinti e allora si avvicina il dito all&#8217;occhio e ci dice &#8220;Ragionate!&#8221;.<br />
Insomma questi si fanno la guerra tra loro, dicono che sono il nuovo che avanza, sono autoreferenziali in maniera impressionante, e poi saremmo noi che dobbiamo ragionare?<br />
Si incamminano quindi fuori dalla piazza, mentre il discorso di Bersani non è ancora terminato.<br />
Ragion per cui, mi dico, un&#8217;oretta dopo ha scritto che l&#8217;intervento di Bersani non gli è piaciuto.<br />
In effetti, come ti può piacere un discorso che non hai sentito per intero?</p>
<p>EDIT: dimenticavo, la manifestazione è stata bellissima, la piazza era strabordante di gente e bandiere, il segretario era incazzato il giusto. E&#8217; stata una ricarica di energie positive.<br />
NOTE:<br />
*la persona in questione, su twitter, mi ha segnalato che non indossava il cappotto<br />
**lo scrivo chiaramente perché non ci siano dubbi: l&#8217;atteggiamento era scherzoso e non dava assolutamente a pensare a reali bastonate. Semmai verbali.</p>
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		<title>Passione Democratica &#8211; 13 novembre, Forlì</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 19:38:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcune amiche delle zone limitrofe, mi hanno segnalato una bella iniziativa, per chi non riuscisse a venire a Roma il 5 (ma anche per chi ci riesce) e volesse respirare un po&#8217; di aria democratica.. qui il link dell&#8217;evento su &#8230; <a href="http://senzaaggettivi.net/2011/11/01/passione-democratica/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune amiche delle zone limitrofe, mi hanno segnalato una bella iniziativa, per chi non riuscisse a venire a Roma il 5 (ma anche per chi ci riesce) e volesse respirare un po&#8217; di aria democratica.. <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=205298589541351" target="_blank">qui il link dell&#8217;evento su Facebook</a>.</p>
<blockquote><p><strong>PASSIONE DEMOCRATICA</strong><br />
Crescita, innovazione, regole: confronto sul PD che vogliamo<br />
Cari amici e compagni,<br />
come promotori della lettera aperta &#8220;non siamo mica qui a pettinar Bersani&#8221;, sottoscritta da oltre 300 democratici da tutta italia e pubblicata dal quotidiano L&#8217;Unità, sentiamo l&#8217;esigenza di continuare a confrontarci sul futuro del nostro Partito, cercando di non disperdere le energie e i contributi che siamo riusciti a convogliare a sostegno del PD e della linea del nostro Segretario.<br />
Dal virtuale al reale, per contribuire insieme a rendere più forte il PD, discutendo democraticamente sulle regole, sui ruoli, sulla formazione, sulle proposte che il Partito propone come alternativa di Governo alla destra ora al potere, abbiamo organizzato un incontro aperto in primo luogo a tutti i sottoscrittori della lettera ma anche a chiunque, a prescindere dall&#8217;età anagrafica e dai ruoli, politici o istituzionali, voglia dare il proprio contributo.<br />
Ti invitiamo quindi a partecipare e ad invitare chi conosci e pensi possa essere interessato, all&#8217;evento <strong>&#8220;Passione Democratica&#8221; che si terrà a Forlì, il 13 novembre 2011 a partire dalle 10:00 presso l&#8217;Hotel Globus</strong> (via Traiano Imperatore, 4 vicino all&#8217;uscita dell&#8217;autostrada).<br />
Se intendi intervenire e portare un tuo contributo ti invitiamo a comunicarcelo (email: pettinarebersani@gmail.com).<br />
<strong>Non è nostro interesse costruire l&#8217;ennesima corrente, vogliamo dare voce alla base che tutti i giorni si impegna e lavora senza chiedere nulla in cambio per il bene del Partito e che è stanca di vederlo indebolito da personalismi volti a mettere continuamente in discussione la Leadership di Pierluigi Bersani e con essa la forza necessaria al PD per tornare al governo del Paese, una forza che solo l&#8217;unità costruita sulla condivisione delle idee è in grado di garantire</strong>.<br />
Ti aspettiamo!
</p></blockquote>
<p>Io ci verrei anche solo per l&#8217;email che hanno: pettinarebersani@gmail.com</p>
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		<title>Ho letto i 100 punti di Renzi: quello che ho trovato e quello che non ho trovato.</title>
		<link>http://senzaaggettivi.net/2011/10/31/ho-letto-i-100-punti-di-renzi-quello-che-ho-trovato-e-quello-che-non-ho-trovato/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 17:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[secondo me]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho voluto completare la mia critica di ieri leggendo e facendo qualche riflessione sulle 100 proposte uscite dalla Leopolda. Cosa ci ho trovato: per cominciare tutte le proposte del PD. A partire dall&#8217;abolizione dei vitalizi, fino alla riduzione del numero &#8230; <a href="http://senzaaggettivi.net/2011/10/31/ho-letto-i-100-punti-di-renzi-quello-che-ho-trovato-e-quello-che-non-ho-trovato/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho voluto completare la mia critica di ieri leggendo e facendo qualche riflessione sulle 100 proposte uscite dalla Leopolda.</p>
<p><strong>Cosa ci ho trovato</strong>: per cominciare tutte le proposte del PD. A partire dall&#8217;abolizione dei vitalizi, fino alla riduzione del numero dei parlamentari, dall&#8217;abolizione o accorpamento dei comuni sotto i 5000 abitanti, alla riforma del finanziamento pubblico ai partiti (salvo il passaggio che renderebbe le primarie obbligatorie, che trovo un po&#8217; forzato come provvedimento).<br />
Anche la riduzione delle partecipate è nel programma del PD. Lo ius soli è uno dei tormentoni di Bersani.<br />
Poi ci sono alcune proposte che vanno sicuramente chiarite, perché suonano un po&#8217; come dei &#8220;vogliamo la pace nel mondo&#8221; e altre condivisibili, se non fosse che ho un grande dubbio di fondo: ci sono tanti incentivi, premi, contributi per giovani e famiglie; in generale appaiono più numerosi dei risparmi previsti.<br />
Ce lo possiamo permettere?<br />
In una fase in cui dovremmo tagliare ovunque, possiamo dare contributi a pioggia ai giovani meritevoli per percorso di studi e alle famiglie oltre il secondo figlio, a prescindere dal reddito?<br />
Menzione a parte meritano le proposte a mio parere assurde: ripristinare il servizio civile obbligatorio, per 3 o 6 mesi, dopo che tanto si fatto per toglierne l&#8217;obbligatorietà che penalizzava i nostri ragazzi nell&#8217;ingresso nel mondo del lavoro. Il voto a 16 anni. Per le primarie sono d&#8217;accordo, ma per le politiche solo dopo che in Italia si sarà fatto un percorso di alfabetizzazione civica profondo. Diciamo almeno a partire dai corsi pre-parto.<br />
La terza che mi colpisce per insensatezza è la proposta di riportare la competenza su Asili Nido e scuole d&#8217;Infanzia sotto il Ministero dell&#8217;Educazione. Mi sfugge il senso di togliere questi servizi ai Comuni, e portarli allo Stato che, oltre ad allontanare dal cittadino la titolarità del servizio, rischierebbe di accomunare i nidi (fiore all&#8217;occhiello di alcuni territori) alle tartassate materne statali (su cui già oggi i Comuni spesso intervengono per tappare i buchi lasciati dai tagli).</p>
<p><strong>Cosa non ho trovato nelle proposte</strong>: qualcuno ha già scritto che Renzi nelle sue proposte ignora il Sud, e in effetti se ne parla pochissimo. Ma a me impressiona di più come viene trattato il tema delle donne. C&#8217;è un solo paragrafo dedicato, quello sulle aliquote rosa, che interviene sul tema della parità nelle assunzioni (anche qui con sgravi e incentivi), ma nessun cenno alla parità nell&#8217;accesso ai ruoli di potere e alla parità negli stipendi.<br />
In altri paragrafi la donna è essenzialmente mamma: &#8220;<em>Occorre determinare un vantaggio per la famiglia che accoglie i figli dal secondo in poi. Per ogni nascita del secondo figlio va previsto un assegno annuale di quattro mila euro per i primi due anni. Abbattimento della base imponibile dei primi 10.000 euro di reddito derivanti dal lavoro delle <strong>mamme</strong> con figli sotto i 3 anni.</em>&#8220;.<br />
Insomma dopo tutto quello che hanno rappresentato nel 2011 i movimenti femminili e l&#8217;attualità di questi temi nell&#8217;agenda politica, mi aspettavo dal rappresentante di un movimento di innovazione qualcosa di più su questo argomento.<br />
Insomma, la donna, per i rottamatori è solo quella che deve fare da due figli in su e avere comunque almeno il diritto a un lavoro?<br />
Mi pare un po&#8217; pochino.</p>
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		<title>Brevi considerazioni sul perché penso che i rottamatori ci stiano raccontando una gran balla.</title>
		<link>http://senzaaggettivi.net/2011/10/30/la_gran_balla_dei_rottamatori/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 11:11:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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		<category><![CDATA[secondo me]]></category>

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		<description><![CDATA[Buongiorno, mi chiamo Elena, ho 36 anni. Faccio quindi parte di quella generazione che ha subito il cosiddetto tappo da parte dei 50/60enni. In parte è vero. Però, in questi giorni, pieni di aggiornamenti dalla Leopolda su tutti i giornali &#8230; <a href="http://senzaaggettivi.net/2011/10/30/la_gran_balla_dei_rottamatori/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno, mi chiamo Elena, ho 36 anni.<br />
Faccio quindi parte di quella generazione che ha subito il cosiddetto tappo da parte dei 50/60enni. In parte è vero.<br />
Però, in questi giorni, pieni di aggiornamenti dalla Leopolda su tutti i giornali online e offline, non riesco proprio a non pensare che Matteo Renzi, nato 13 giorni dopo di me, mi stia raccontando una gran balla.<br />
Se il concetto è che ci sono sempre le stesse facce nel partito e nei luoghi di potere, lui sa molto bene, lo sanno bene tutti gli iscritti al PD, che esistono, in questo partito, tutti gli strumenti democratici per candidarsi ed essere scelti. Lo sa bene lui, che ha vinto le Primarie a poco più di 30 anni ed è diventato Sindaco di una delle città più importanti d&#8217;Italia, lo sanno bene gli altri che queste primarie magari le hanno perse, lo sanno anche quelli che alle primarie non si candidano perché temono di perderle.<br />
Lo sa Renzi, che questa è una battaglia demagogica.<br />
Il nostro non è un partito che ha lo stesso Presidente o Segretario da decenni, abbiamo fatto le primarie recentemente e c&#8217;erano gli spazi per candidarsi. E questo a tutti i livelli, fino al segretario di circolo. Non è un partito con un uomo solo al comando, c&#8217;è una grande ricchezza di opinioni e contributi (a volte anche troppi, tanto che a volte, per avere una posizione netta, bisognerebbe ripristinare il vecchio caro centralismo democratico). Un partito che cerca di rimanere in equilibrio tra chi chiede di parlare con una sola voce e avere una linea precisa e decisa, e chi chiede di ascoltare tutte le voci.<br />
La mia sensazione è che Renzi stia semplicemente verificando se ha i numeri per candidarsi, utilizzando argomenti facili e di gran moda: i giovani, internet, gli asili nido, i costi della politica, la modernità, la comunicazione.. alcune proposte deboli, altre già da tempo nel programma del PD, poco cuore, poca, pochissima sinistra. Per questo piace tanto agli elettori di destra, che sono alla ricerca di un leader credibile per il dopo Berlusconi e non sanno come fare a dire ad Alfano che ha il carisma di un comodino.<br />
Alla fine credo che il &#8220;giovane&#8221; Renzi non si candiderà (lo sapremo tra qualche ora, forse), perché, citando Max Gazzè dovrà soccombere al problema &#8220;di non piacere agli altri&#8221; (&#8220;come in fondo ci si aspetta che sia&#8221;).<br />
Intorno a lui una serie di soggetti di varia natura: dinosauri che fanno quelli che &#8220;largo ai giovani&#8221;, tipo Parisi, altri dinosauri che stanno valutando se candidarsi o meno, tipo Chiamparino. Altri che cercano in questo &#8220;movimento&#8221; un riscatto personale o gli spazi che non hanno trovato, per mancanza di consenso, altrove.<br />
Da tutto questo bel teatrino, oltre al PD stesso, quelli veramente danneggiati sono i Giovani Democratici, che sarebbero gli unici titolati a porre il tema del ricambio generazionale, ma che lo fanno con gli strumenti che un partito democratico a tutti gli effetti dà loro: elezioni interne, primarie, etc.. Lo fanno troppo timidamente? Forse. Sono troppo pochi per fare massa critica? Probabile. Fatto sta che adesso, quando si pensa ai giovani del PD, all&#8217;elettore medio di centrosinistra, non vengono in mente le migliaia di ragazzi e ragazze che tengono su i circoli del PD, le unioni comunali, quelle provinciali, le feste (insieme a un considerevolissimo numero di dinosauri di base), che stanno diventando Sindaci o Assessori, che lavorano anche per creare una alternativa credibile di Governo del Paese, ma, all&#8217;elettore medio, vengono in mente i rottamatori, che stanno dividendo l&#8217;attuale alternativa credibile, per provare il colpaccio.<br />
Io un candidato Premier l&#8217;ho già votato con le primarie per il Segretario del Partito, consapevole del fatto che avevamo deciso tutti insieme, nello Statuto, che il Segretario sarebbe stato il candidato del PD alle primarie di coalizione.<br />
Ho votato la persona che mi pareva più capace, con l&#8217;esperienza giusta, una persona che mi dà fiducia e che sa di cosa sta parlando. E le mie scelte non sono mai dipese da fattori come l&#8217;età o il sesso. Dobbiamo scegliere le persone migliori.<br />
Nell&#8217;ultima fase congressuale del PD, mi è capitato di scegliere tra un 25enne e una signora in pensione. Ho scelto lui perché trovavo che avesse maggiore spessore politico.<br />
Questo tormentone passerà presto, io credo, spero solo che non ci danneggi troppo. Nel frattempo, sabato prossimo, io e lo Svizzero andremo a Roma (col bus!) a manifestare contro questo Governo e li ci sarà tutto il PD, senza distinguo. Dobbiamo essere tantissimi, saremo tantissimi.<br />
Venite anche voi?<br />
<a href="http://beta.partitodemocratico.it/speciale/5novembre2011/home.htm?utm_source=partitodemocratico.it&#038;utm_medium=banner-fascetta&#038;utm_content=fascetta-fissa&#038;utm_campaign=5novembre2011">Link per info sulla manifestazione.</a><br />
<a href="http://pdravenna.it/binary_files/news/Roma_manifestazione_popolo_italiano_31032.pdf">Link per i ravennati.</a></p>
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		<title>Se non ora quando?</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 21:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; un po&#8217; che non scrivo. Ho una quotidianità frenetica ultimamente, ma presto farò una pausa &#8220;forzata&#8221; e di certo vi racconterò un viaggio inatteso. Anzi due. Per ora, continuando a non argomentare molto, parlo con le mie fotografie. Oggi &#8230; <a href="http://senzaaggettivi.net/2011/02/13/se-non-ora-quando/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un po&#8217; che non scrivo. Ho una quotidianità frenetica ultimamente, ma presto farò una pausa &#8220;forzata&#8221; e di certo vi racconterò un viaggio inatteso. Anzi due.</p>
<p>Per ora, continuando a non argomentare molto, parlo con le mie fotografie.</p>
<p>Oggi sono stata alla manifestazione &#8220;Se non ora quando?&#8221; a Lugo. Una manifestazione delle donne, non contro le altre donne, ma per tutte le donne e gli uomini che pensano ad un Paese diverso da questo. Un Paese in cui donne e uomini sono di certo diversi ma non nei diritti, negli stipendi, nelle possibilità di accesso al potere.</p>
<p>Perchè gli uomini e le donne sono diversi da come la TV li vorrebbe dipingere.</p>
<p>Sono così:</p>
<p><a href="http://senzaaggettivi.net/wp-content/vistasmall1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2166" title="vistasmall" src="http://senzaaggettivi.net/wp-content/vistasmall1-300x124.jpg" alt="" width="300" height="124" /></a><a href="http://senzaaggettivi.net/wp-content/bigliettinismall.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2169" title="bigliettinismall" src="http://senzaaggettivi.net/wp-content/bigliettinismall-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
<p><a href="http://senzaaggettivi.net/wp-content/fuococentrale2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2174" title="fuococentrale" src="http://senzaaggettivi.net/wp-content/fuococentrale2-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" /></a></p>
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		<title>Intervento direzione provinciale del 18/01/11</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 07:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblico, tanto per tenerne traccia e indirizzare qui chi voleva leggerlo (mah!) il mio intervento alla direzione provinciale del PD di martedì sera. Non c’è bisogno che dica che sono soddisfatta del risultato di queste primarie. Sono del PD ed &#8230; <a href="http://senzaaggettivi.net/2011/01/20/intervento-direzione-provinciale-del-180111/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblico, tanto per tenerne traccia e indirizzare qui chi voleva leggerlo (mah!) il mio intervento alla direzione provinciale del PD di martedì sera.</em></p>
<p>Non c’è bisogno che dica che sono soddisfatta del risultato di queste primarie. Sono del PD ed ero nel comitato elettorale per Casadio, e posso dire che entrambi gli obiettivi per cui ho lavorato hanno ottenuto un ottimo risultato.<br />
Ed anche un risultato sorprendente, dal mio punto di vista, alla luce degli esiti delle ultime primarie locali svolte in altri territori, come Milano e per le premesse su cui si sono basate le candidature in campo. Non ho mai pensato che ci fosse una preoccupante incidenza dell’elettorato degli altri partiti nella scelta del candidato, ho invece considerato che se fosse stato vero che esisteva un’ampia base elettorale insoddisfatta nel PD, e che noi, ad appoggiare Casadio, eravamo solo i rappresentanti di un apparato diffuso, ma pur sempre di un apparato dai numeri limitati, era lecito aspettarsi un risultato ben diverso.<br />
Pensavo “magari è vero che non sappiamo più parlare alla nostra gente, magari è vero che non si fidano più di noi”.<br />
E invece non era vero.<br />
Migliaia di persone si sono fidate del candidato proposto e delle persone all’interno dei comitati elettorali, e hanno prima sottoscritto la candidatura e poi votato Casadio.<br />
Per alcuni questo risultato significa che non cambierà nulla. Secondo me invece questo risultato dovrà cambiare ogni cosa.<br />
Ogni cosa. A partire dal fatto che è il momento di dare gambe alle scelte fatte nel recente congresso.<br />
Pochi mesi fa abbiamo eletto una nuova classe dirigente in questo partito, che ha organizzato le primarie e che si è affermata, in questi mesi, come la vera anima del PD di Ravenna.<br />
Questa nuova classe dirigente sono le persone che mi rappresentano. Io ho votato, nell’ordine: Emilio, 29 anni, Giacomo, 30 anni, Davide, 25 anni e Alberto, 39 anni.<br />
A loro, e a tutti quelli eletti nelle rispettive assemblee, chiedo oggi qui alcuni impegni:<br />
1) che l’attività del PD di Ravenna sia prioritariamente quella di produrre politiche territoriali, e solo in seconda battuta le questioni di democrazia interna e i percorsi di scelta dei candidati. Questo perché negli ultimi anni tutte le nostre energie e il nostro lavoro si sono rivolti alle fasi elettorali, interne ed esterne e ben poco tempo abbiamo riservato alle politiche, lasciandole totalmente ai nostri, pur bravi, amministratori, che però non sono il partito e non rappresentano solo il PD.<br />
2) chiedo di condividere i percorsi e le scelte solo ed esclusivamente negli organismi dirigenti eletti e mai altrove, con le libertà e nell’ambito di quella democrazia di mandato che per me rimane il riferimento. La segreteria resta la segreteria, la direzione resta la direzione, ed in questi organismi sono rappresentate anche le mozioni congressuali. é qui che si prendono le decisioni. Le primarie non sono state un nuovo congresso, perché se così fosse, ad ogni primaria, questa classe dirigente sarebbe in discussione. Alle primarie si decidono candidati, non assetti. Nessuno di noi sarà più disposto a lavorare per decisioni prese in sedi non appropriate, né per mediazioni raggiunte con componenti di partito non affermatesi a congresso. Né l’una, né l’altra cosa. Sia chiaro.<br />
3) chiedo che, parallelamente a questi impegni, l’attenzione sia posta al coinvolgimento e alla valorizzazione di nuove risorse nel partito e nelle amministrazioni, come si sta facendo in questi anni, facendo in modo che vi sia l’opportunità per tutti coloro che desiderano farlo, di misurarsi con l’impegno politico. Chiedo a chi ha già fatto un percorso importante dentro al partito di mettersi a disposizione del processo di ricambio, perché un partito che mantiene la stessa classe dirigente per 20 anni non è un partito credibile per il futuro, per quanto possa essere solido.<br />
4) infine chiedo alla nuova classe dirigente, che vi sia più spazio, nel partito, per chi vuole costruire. E che ve ne sia meno per chi vuole distruggere. Più spazio a chi si prende l’onere di comprendere e diffondere le politiche del PD e non sta in disparte come un cecchino pronto a sparare sulla prima parola del Segretario Nazionale. Più fiducia verso chi ha voglia di studiare e approfondire i temi della politica locale e non su chi si improvvisa tuttologo con quella spensierata ingenuità che solo chi non ha responsabilità reali può esercitare.<br />
Dato che tutti i qui presenti ne hanno, è chiaro che non mi riferisco a nessuno di voi in particolare, ma al problema generale e annoso, della formazione politica, che un tempo ci ponevamo e ora, non so bene perchè, è passato in secondo piano, nascosto in un cassetto come l’imbarazzo che causa spesso il dover ammettere che si fa attività politica, figuriamoci anche la scuola di politica, non sia mai.<br />
Affronto un ultimo tema, sempre legato ai modi in cui si esprime il dissenso o meglio la molteplicità di anime interne al PD, che sono sacrosante, se sono appunto interne e non diventano sempre un distinguo sbandierato.<br />
Se qualcuno non è soddisfatto dei processi democratici del PD, che a me, forse ingenuamente, paiono i più evoluti, in Italia, probabilmente è perché là fuori è pieno di partiti più democratici e pronti a farsi rivoluzionare. Vi prego di portarmene degli esempi, perchè tra i nostri alleati a me vengono in mente solo partiti in cui c’è qualche difficoltà con i processi democratici. Mai quanto quelli del centrodestra. E’ chiaro.<br />
Ma comunque ce n’è uno in cui il Presidente è lo stesso dalla data della fondazione, nel 1998.<br />
Diversi altri sono invece nati per gemmazione, quasi sempre da percorsi congressuali che hanno avuto, come esito, scissioni politiche da parte della minoranza del partito: è successo con la corrente di Vendola e Rifondazione Comunista, è successo con Sinistra Democratica alla nascita del PD.<br />
Non ci si deve scandalizzare se c’è chi pensa che questo partito democratico sia poco partito e troppo democratico, perché in effetti per essere una forza di governo non ci manca certo il dibattito interno, ce n’è talmente tanto che tutti si permettono di dire pubblicamente la propria, condivisa o meno con gli organismi preposti, quello che manca è l’approfondimento e il sostegno ai contenuti, che ci sono, ma che stanno solo sullo sfondo di mille altre digressioni, il Movimento Democratico al Lingotto, D’Alema e il cachemire, i Rottamatori a Firenze, rottamatori in lite tra loro, direzioni reali e direzioni preventive, Primarie sì e Primarie no.<br />
Quanti in Italia conoscano la linea economica del PD, o la posizione sulla questione Fiat, o sui temi sociali non è dato saperlo, ma temo siano pochini. Eppure le informazioni sono tutte reperibili, e Bersani si affanna a rilasciare documenti, lettere e contributi video.<br />
E’ chiarissimo che c’è un problema di comunicazione, l’ho detto in questa stessa sede ad una delle prime direzioni del PD e la situazione non è migliorata di molto, ma, non potendo usufruire degli spazi televisivi che hanno i nostri avversari, credo che dovremmo diventare molto di più cassa di risonanza, non solo su internet e con le persone che incontriamo ogni giorno. Dobbiamo essere più partito.<br />
Che non significa allineati a prescindere.<br />
Dirò pessime cose qui, con voi, di come non ci siamo occupati di tematiche importanti a livello locale, di come abbiamo resistenze pesantissime ad accettare un ricambio che esiste già. Spesso non sarò d’accordo su qualche scelta e lo farò noiosamente notare, sempre qui. Ma fuori di qui lavorerò per e non contro. Fino a quando questo PD mi rappresenterà nei contenuti, nei valori e nelle persone.</p>
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		<title>Commento a caldo di una che deve ancora comprare i regali di Natale</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 07:39:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo post l&#8217;ho scritto ieri sera, poi mi è saltata la connessione e non sono riuscita a pubblicarlo. E&#8217; possibile che la connessione sia saltata per invitarmi a ragionare un po&#8217; e ritarare la &#8220;sbornia&#8221; di entusiasmo, per il risultato &#8230; <a href="http://senzaaggettivi.net/2010/12/20/primarieravenna/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post l&#8217;ho scritto ieri sera, poi mi è saltata la connessione e non sono riuscita a pubblicarlo. E&#8217; possibile che la connessione sia saltata per invitarmi a ragionare un po&#8217; e ritarare la &#8220;sbornia&#8221; di entusiasmo, per il risultato ottenuto dal candidato che ho sostenuto alle primarie del centrosinistra per la presidenza della Provincia di Ravenna. Ma non importa, è un commento a caldo, ed è bello anche nella sua esagerazione:<br />
<em>Atterrata finalmente nel mio letto, stanca, raffreddata, con un mal di testa da record, sono comunque piuttosto felice.<br />
Felice perchè abbiamo lavorato davvero tanto per queste primarie. Felice perchè il risultato ci ha premiati. Felice perchè i miei compagni del PD di Lugo sono persone fantastiche: appassionate e serie, soprattutto.<br />
Felice perchè i 10.370 che hanno votato Casadio non sono certo tutti dell&#8217;apparato, ma sono quelle migliaia di persone che abbiamo contattato, con cui abbiamo parlato, che hanno incontrato Casadio, che lo conoscevano prima di questa campagna elettorale, che hanno apprezzato il suo operato o il suo programma.<br />
Felice perchè con le persone che stimo e che hanno sostenuto altri candidati, c&#8217;è stato un dibattito franco, a volte animato ma sempre corretto, perchè sapevamo e abbiamo sempre saputo di essere &#8220;dalla stessa parte&#8221;. E quelli che non stimo per i toni e i contenuti con cui hanno un po&#8217; avvelenato queste primarie, facendo campagna contro il PD o contro i candidati, non li stimavo nemmeno prima.<br />
Felice perchè il PD esiste, lo avevo percepito l&#8217;11 dicembre a Roma, e oggi, di quei 15.000 che sono andati a votare, 13.000 hanno scelto il PD.<br />
Spero che non ci adageremo su un bel risultato, ma perseguiremo una strada di cambiamento condiviso. Questo chiederò al mio PD.<br />
</em></p>
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		<title>Perchè alle primarie per il candidato Presidente della Provincia di Ravenna, domenica 19, voterò Claudio Casadio</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 23:08:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando, a 19 anni, entrai in consiglio comunale a Lugo, non sapevo abbastanza di cosa facesse esattamente un Comune. Ero piena di nobili valori, che avevo esercitato nell&#8217;associazionismo studentesco: il pacifismo, l&#8217;integrazione, la solidarietà, l&#8217;importanza della cultura, dell&#8217;ecologia, della formazione. &#8230; <a href="http://senzaaggettivi.net/2010/12/15/perche-alle-primarie-per-il-candidato-presidente-della-provincia-di-ravenna-domenica-19-votero-claudio-casadio/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando, a 19 anni, entrai in consiglio comunale a Lugo, non sapevo abbastanza di cosa facesse esattamente un Comune. Ero piena di nobili valori, che avevo esercitato nell&#8217;associazionismo studentesco: il pacifismo, l&#8217;integrazione, la solidarietà, l&#8217;importanza della cultura, dell&#8217;ecologia, della formazione. Ero intrisa di princìpi, però non ero ancora in grado di declinarli in qualcosa che andasse a favore della mia comunità.  Qualcuno allora &#8220;investì&#8221; su di me.<br />
Certo, c&#8217;erano materie su cui ero preparata: cercavo, per esempio, di interpretare i bisogni di una generazione di cittadini, mi occupavo di politiche giovanili, soprattutto. Tutto il resto l&#8217;ho imparato. Con tempo, con pazienza, con tenacia, sicuramente ho fatto un sacco di errori. Certo, a certi livelli, ci si può permettere qualche errore. Col crescere della responsabilità non si può più.<br />
Quando a 25 anni sono entrata in giunta, ero giovane, ma non ero più così inesperta. Nonostante questo, ogni minuto della mia attività amministrativa, l&#8217;ho vissuto sapendo di avere in mano una bomba. Ogni mia scelta poteva in qualche modo influire nella vita di qualcun altro, e questa è una responsabilità che ci si prende, ma a cui non ci si deve mai abituare del tutto. Si fanno delle scelte, ma non le si fanno mai con leggerezza.<br />
Sapere queste cose ha generato in me, quella che prendendomi in giro chiamo la &#8220;mistica&#8221; delle istituzioni. Perchè le istituzioni meritano rispetto anche quando le persone che le occupano non lo meritano affatto. Prova ne sia il deplorevole spettacolo di oggi, alla Camera. Gli uomini possono essere fallibili, corruttibili, acquistabili, incoerenti ma il Parlamento, la Costituzione, la Democrazia, lo Stato non possono essere macchiati, nella nostra considerazione, dai comportamenti indegni degli uomini.<br />
Ho un rispetto &#8220;pregiudiziale&#8221; delle istituzioni. Sono le persone che invece il mio rispetto se lo devono meritare.<br />
Mi rendo conto che c&#8217;è un enorme problema generazionale, e di genere, nella politica italiana, e ho sempre pensato che sia necessario abbreviare i percorsi di chi ha i numeri e le competenze per responsabilità maggiori: questo fa sì che in Italia, in parlamento per esempio, sia rappresentata quasi esclusivamente una fascia di generazioni anziane o molto anziane, di uomini. Da una parte c&#8217;è il tappo di una generazione vetusta di maschi, dall&#8217;altra il desiderio di acritiche rottamazioni.<br />
E se, da un lato, non tollero più che vi siano persone che non escono mai volontariamente dalla scena, nemmeno dopo aver ormai ricoperto ogni possibile incarico, dall&#8217;altro non sono nemmeno convinta che i giovani vadano buttati a ricoprire ruoli per cui non sono pronti, rischiando di bruciare anche chi, potenzialmente avrebbe molte possibilità di crescere e di dimostrare quel che vale.<br />
Inserire persone giovani nei consigli, nelle giunte, negli organismi di partito, significa dare una opportunità di formazione ad una nuova classe dirigente. Chi pensa di essere abbastanza bravo, abbastanza intelligente, abbastanza preparato per qualsiasi ruolo mi fa più che altro tenerezza. Anche perchè l&#8217;esperienza traspare, le competenze non si inventano.<br />
Quando sento parlare una delle altre candidate alle primarie, Valentina Morigi, che ha fatto un percorso importante in consiglio comunale a Ravenna, sento lo spessore di chi sa bene di cosa parla, di chi ha studiato per anni delibere, politiche, interventi. A 33 anni Valentina, secondo me, potrebbe fare il Presidente della Provincia. Però Valentina rappresenta un partito che non è il mio e soprattutto porta avanti idee che a volte si scostano dalle mie (non di troppo, per fortuna).<br />
Se nel mio partito, non avessi trovato un candidato valido forse l&#8217;avrei votata. Però c&#8217;è. Casadio.<br />
Voterò una persona che, come Valentina, ha già una esperienza amministrativa che posso valutare e a cui posso pensare di affidare la Provincia, sapendo che conosce bene gli effetti, positivi e nagativi, di ogni sua azione. Sapendo che non sottovaluta il ruolo che potrebbe andare a ricoprire. Sapendo che sa già come tradurre i principi che ci muovono. Per questo voterò una persona del mio partito, che ha esperienza e che credo che possa fare bene.<br />
Di tutta questa vicenda delle primarie, che non sono uno strumento che amo particolarmente, dato che io credo ancora nella democrazia di mandato e credo che i partiti servano anche a individuare i candidati migliori, di tutta questa vicenda, però, dicevo, per me l&#8217;aspetto più importante è che chiunque vinca, domenica 19, io ci sarò per lavorare alla conferma del centrosinistra alla guida della Provincia, come ho sempre fatto, dal primo banchetto, dal primo volantinaggio, dalla prima manifestazione, dalla prima festa di Partito, quasi vent&#8217;anni fa.</p>
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